lunedì, 1 Giugno 2026

Fare rete non solo per rafforzare la medicina territoriale, ma anche per implementare la formazione. Una nuova mission, emersa con forza nel seminario multidisciplinare di aggiornamento Ecm che si è tenuto pochi giorni fa a Bernalda, su iniziativa dei Padri Trinitari. Un’ambizione, che punta anche all’utilizzo delle nuove dimensioni della tecnologia per un’offerta sempre più efficace anche nei casi più difficili. Professionisti e operatori provenienti da più regioni d’Italia si sono messi a confronto per partecipare alla giornata di studioe per affrontare i temi della prevenzione, diagnosi, presa in carico e riabilitazione nelle patologie neurodegenerative.

Il direttore dei Centri di riabilitazione dei Padri Trinitari, Vito Campanale, nel salutare “i professionisti provenienti da diverse regioni italiane” ha evidenziato: “La nostra organizzazione opera in Basilicata, Puglia, Friuli Venezia Giulia, Toscana e Polonia, con l’obiettivo non solo di offrire servizi di assistenza alle persone più fragili e risposte concrete ai territori in cui siamo presenti, ma anche di promuovere la crescita professionale attraverso la formazione. In qualità di provider accreditato a livello nazionale, investiamo costantemente nell’aggiornamento dei nostri operatori e di professionisti esterni, contribuendo al miglioramento della qualità dei servizi sociosanitari”.  Il tema della giornata ha messo al centro della discussione l’invecchiamento della popolazione, particolarmente evidente anche in Basilicata e che impone una profonda evoluzione dei modelli assistenziali. “In questo contesto – ha detto ancora Campanale – il Piano Sanitario Regionale Basilicata 2026-2030 individua come priorità la gestione delle cronicità e delle fragilità. Le malattie neurodegenerative rappresentano un ambito particolarmente significativo per mettere in pratica questo approccio. La giornata formativa è nata proprio con l’obiettivo di favorire una visione integrata e multidisciplinare”.

La sfida attuale – ha affermato Andrea Gigliobianco, direttore sanitario Asm di Matera – è quella delle cronicità … e il Piano sanitario regionale ce lo ricorda. La sfida è quella della connessione fra tutti i professionisti, che è necessaria per assolvere i nostri compiti sempre più difficili complessi. Per assistere bene occorre investire in ricerca e anche nell’assistenza o nella vicinanza che posso assicurare, ad esempio, i caregiver, che rappresentano l’importanza che può avere il contesto familiare nell’essere vicini a questi pazienti. La longevità è un bell’elemento, ma richiede prevenzione e attenzione, anche all’alimentazione”.

La formazione, nel guardare al presente deve necessariamente proiettarsi verso il futuro, sfruttando le novità e opportunità offerte da scienza e ricerca. Istruttivo, a tal proposito, il contributo del direttore Medico del Centro di Riabilitazione dei padri Trinitari“Quarto di Palo” di Andria, Mario Damiani, che si è soffermato sulla Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA). “Si tratta – ha spiegato – di un insieme di strategie, strumenti e tecniche utili a sostenere la comunicazione anche nelle malattie neurodegenerative, come Alzheimer, afasia progressiva primaria, SLA e demenze frontotemporali. Il suo utilizzo è previsto nelle linee guida e nei PDTA e dunque si impone una formazione adeguata degli operatori. L’obiettivo principale è mantenere il più a lungo possibile autonomia, partecipazione sociale e qualità della vita. La CAA a bassa tecnologia utilizza tabelle cartacee, fotografie, libri di comunicazione, scrittura e simboli. La CAA high-tech comprende tablet, smartphone e comunicatori vocali con app dedicate. La scelta degli ausili deve essere personalizzata in base alle capacità motorie, cognitive e linguistiche residue della persona. Grande importanza assume il coinvolgimento di familiari e caregiver. Ausili visivi, album dei ricordi e calendari aiutano memoria autobiografica e conversazione. L’uso di smartphone e immagini familiari favorisce spesso una comunicazione più naturale e socialmente accettata. L’intelligenza artificiale può supportare riconoscimento del linguaggio, semplificazione dei testi e supporto alla memoria, oltre a sostenere la conversazione”.

L’assessore della Basilicata alla Sanità, Cosimo Latronico, ha messo in risalto il lavoro dei Padri Trinitari. I Padri Trinitari – ha detto – sono un’istituzione preziosissima, che si occupa di cura, di assistenza, ma anche di formazione. Compito della medicina territoriale è quello della presa in carico e dell’orientamento, dell’accompagnamento e della specializzazione della risposta. C’è poi il bisogno di una integrazione tra la domanda sanitaria e quella sociale. I Padri Trinitari sono l’esempio di come le strutture private convenzionate riescono ad allargare la capacità di un sistema di cura e benessere delle persone”. 

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