È stata presentata oggi presso il Salon Marta dell’Italian Pavilion di Cannes la settima edizione del Matera International Film Festival, la prima kermesse globale delle arti di Matera, in programma dal 26 settembre al 4 ottobre 2026. Alla...

Far emergere la dimensione affettiva del cibo e far riflettere su come il gusto possa essere legato alle emozioni e alla memoria: obiettivo raggiunto per i piccoli studenti delle classi terza B (plesso Minozzi) e terza A (plesso Cappelluti) dell’Istituto Comprensivo “Minozzi-Festa” guidato dalla dirigente scolastica Alma Tigre. Con i consigli preziosi delle docenti Elvira Bianco e Simona Reale, responsabili del progetto, i bimbi hanno realizzato Racconti di cucina. Storia di uno chef alla ricerca delle proprie origini. Si tratta di racconti sensoriali legati ai sapori e alla tavola della tradizione lucana.
Un improvviso blocco creativo getta nel panico Eustachio, detto Stachiuccio, il famoso chef del ristorante materano “La Brnet”: tra una settimana la città dei Sassi ospiterà il presidente della Repubblica francese per un evento culturale e il sindaco ha dato a Stachiuccio l’incarico di occuparsi del menu. Una prova davvero difficile, che manda in crisi lo chef. Tra sogno e realtà, a dargli una mano c’è Ciccio Mabbuffo un simpatico topolino che somiglia al ben più noto Ratatouille: con la complicità di un gruppo di bambini che frequentano la scuola elementare scopre storie e ricette di piatti legati alla tradizione materana raccontati dai nonni. Fave e cicorie, la cialledda, la pignata, la crapiata, le strazzate sono solo alcune delle prelibatezze che, in qualche modo, aiuteranno Stachiuccio. Insomma, attraverso i profumi e i racconti dei nonni, il cuoco riscoprirà i valori della cucina regionale.
Gli studenti hanno intervistato i nonni su ricette tipiche, rendendosi conto dell’importanza delle tradizioni e della ricchezza delle nostre tipicità. I piccoli reporter, con carta e penna, tanta curiosità e creatività si sono dati da fare: il loro entusiasmo, leggendo il libro, è contagioso. Non a caso Racconti di cucina è dedicato “Ai bambini, che sanno sempre guardare oltre gli orizzonti e trovare bellezza e speranza in tutto ciò che li circonda”.
Rossella Montemurro

