martedì, 10 Febbraio 2026

Paziente centenaria operata con successo all’ospedale di Policoro

Intervento riuscito per una paziente centenaria di Pisticci, operata nei giorni scorsi all’ospedale “Papa Giovanni Paolo II” di Policoro. Annarosa, 100 anni, è stata sottoposta a un intervento di protesi d’anca a seguito di una caduta che aveva causato la frattura del...

Palloncini colorati, striscioni, qualche lacrima di commozione e tanto, tanto affetto: l’ultimo giorno di lavoro prima della pensione, la dottoressa Lidia Vespe, pediatra, è stata salutata così dai suoi piccoli pazienti. Ieri, nel piazzale dell’Unimed – dove la dottoressa aveva lo studio – si sono radunate decine di famiglie per ringraziarla e farle gli auguri per il suo nuovo inizio.

Un gesto che, oltre alla stima nei confronti della pediatra, testimonia legami che non si fermano alle classiche dinamiche medico-paziente ma vanno bene oltre e sono all’insegna della fiducia e dell’empatia.

“Per quarant’anni la dottoressa Lidia Vespe è stata un punto fermo per la comunità materana: una pediatra capace di unire competenza, ascolto e un’umanità che ha fatto la differenza nella vita di tante famiglie. – spiega Marilena Vivilecchia, mamma di due due ragazzi, pazienti “storici” della dottoressa – Il suo pensionamento delinea un capitolo importante e lascia un’eredità fatta di cura e fiducia.

Nel suo ambulatorio, diventato negli anni un luogo familiare, la dottoressa Vespe ha accolto generazioni di bambini, ha calmato timori, sostenuto genitori alle prese con mille domande e accompagnato i più piccoli nella crescita con un sorriso rassicurante.

Il suo lavoro è sempre andato oltre il gesto medico: per lei ogni visita era un incontro, ogni bambino una storia da proteggere.

Tra i suoi impegni più cari c’è stato quello con l’associazione Nati per Leggere, un progetto che continuerà a seguire anche dopo il pensionamento. Grazie a lei, molti bambini hanno scoperto che un libro letto a voce alta può diventare un momento di vicinanza, un gesto che unisce e fa crescere.

La sorpresa organizzata ieri sera per salutarla – continua Marilena Vivilecchia – è stata un momento carico di affetto. La dottoressa Lidia si è emozionata profondamente e ha voluto ringraziare tutti con baci e abbracci sinceri. I palloncini colorati che i bambini hanno fatto volare hanno reso l’atmosfera ancora più speciale: un simbolo semplice, ma capace di raccontare quanto sia stata importante per tutti.

Molti dei suoi piccoli pazienti oggi sono adulti, ma ricordano ancora la sua voce calma e il suo modo di rendere più leggere le paure.

È questo il segno che lascia: una professionista che ha saputo curare non solo i corpi, ma anche i cuori.

Ora si apre per lei una nuova fase, fatta di tempo per sé, per la famiglia e per i libri che ama. Ma il legame con la comunità rimarrà forte: il suo impegno nel mondo dell’infanzia continuerà attraverso le storie, la lettura e gli incontri con i bimbi”.

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