Concetta Calabrò è il nuovo Direttore della Struttura Complessa della Farmacia Ospedaliera del presidio “Madonna delle Grazie” di Matera. Il Direttore Generale dell’ASM, Maurizio Friolo, ha sottoscritto oggi il contratto con la professionista, che assumerà...
Edizioni Alphabeta Verlag presenta Le vite lontane di Anne Rottensteiner: due storie di distacchi, di fughe e migrazioni: una raffinata, trascinante riflessione sulla condizione del “migrare”: da una sponda all’altra, da un paese all’altro, ci si allontana da se stessi per ritrovarsi nell’altro.
La casa sulla collina, il caldo dell’estate, la città in fondo, circondata dalle montagne … Meta ricorda i luoghi della sua infanzia e le svolte decisive del cammino verso l’età adulta. Paure oscure, primi aneliti, insulti e ferite, ma anche la partenza verso una nuova vita, nella quale le esperienze precedenti riecheggeranno a lungo. Ma c’è anche l’altra Meta, una giovane donna che ha dovuto lasciare il suo Paese e il suo continente e che ora si sta dirigendo verso nord. Profuga etiope sfruttata nei campi della Calabria, dopo l’addio alla propria terra e il lungo e faticoso viaggio alla volta dell’Europa, passa attraverso indicibili privazioni e sofferenze. Dietro di sé la violenza brutale e la miseria, davanti a sé un futuro incerto. La storia di due donne, due vite lontane, che l’autrice collega portandoci nell’immediato presente. L’incontro finale tra le due svela sorprendenti affinità e legami, e una comune necessità di riscatto. Ciò che le due protagoniste hanno in comune è la ricerca di un luogo dove possano e vogliano vivere. Con immagini quasi ossessive e intrecciando biografie diverse, l’io narrante rievoca luoghi abbandonati e remote vicende di guerra e conflitti familiari, di confini da valicare, di abbandono e miseria, di affetti travolti dalla Storia.
Anne Rottensteiner ci ricorda che la questione “restare o andarsene” è sempre stata una questione esistenziale – non solo nel recente passato e in paesi lontani. E insieme trascina il lettore verso poli opposti: in bilico continuo tra felicità e infelicità, infanzia e catastrofe, nord e sud, tedesco e italiano, conducendolo verso una riflessione poetica sulla necessità di partire e sul desiderio di restare, sull’incastrarsi e sul sognare se stessi.
Scritto in una lingua ricca di immagini plastiche e sensuali, il romanzo è una raffinata, trascinante riflessione sulla condizione del “migrare”: da una sponda all’altra, da un paese all’altro, ci si allontana da se stessi per ritrovarsi nell’altro.
Anna Rottensteiner (1962), nata a Bolzano, ha studiato Germanistica e Slavistica all’Università di Innsbruck. Dopo aver svolto le professioni di libraia ed editor, dal 2003 è direttrice della Casa della Letteratura di Innsbruck. Ha collaborato in qualità di traduttrice e curatrice a diversi progetti editoriali e interculturali, e ha al suo attivo tre romanzi e alcune raccolte di racconti. I lettori italiani hanno avuto modo di apprezzare il romanzo Sassi vivi (Keller, 2016).
Recentemente ha curato il volume di racconti “Risentimento / Ressentiment” (Alphabeta 2019), primo numero della collana bilingue “Parole nel tempo / Zeitworte”. “Nur ein Wimpernschlag” (“Le vite lontane”) ha riscosso in Austria un notevole successo di pubblico e di critica.
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