mercoledì, 13 Maggio 2026

Il presidente Bardi: “Al Giro impresa sportiva e promozione”

Il governatore lucano, Vito Bardi, ha presenziato oggi all’arrivo della tappa Sapri-Potenza del Giro d’Italia, premiando con la maglia rosa il portoghese Eulalio, giunto secondo al termine di una frazione epica, segnata da condizioni meteo proibitive che hanno messo a...

E’ stato sottoscritto in Prefettura, nella mattinata odierna, tra il Prefetto di Matera, Cristina Favilli, e i Sindaci degli Enti locali che hanno aderito all’iniziativa, alla presenza dei vertici provinciali delle Forze di Polizia, un Protocollo d’Intesa finalizzato a implementare l’azione amministrativa di prevenzione e di contrasto ai tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nel comparto turistico-alberghiero e della ristorazione, settore particolarmente strategico per questo territorio.

La finalità del documento è quella di realizzare una vera e propria “filiera di legalità” nel comparto in questione, dando vita ad un modello di collaborazione rafforzato. Le Istituzioni firmatarie si impegnano a promuovere l’adesione al Protocollo di tutti quei soggetti, pubblici e privati, in grado di contribuire, nell’ambito di rispettiva competenza, all’azione di prevenzione e di contrasto, quali: gli Uffici giudiziari, la Camera di Commercio, l’Agenzia delle Entrate, l’ISTAT, il sistema bancario e postale, l’Università, i notai, i commercialisti, oltre che le Associazioni di categoria e le Organizzazioni sindacali.

In tale ottica, è prevista la costituzione di un Osservatorio provinciale, composta da tutti i soggetti aderenti, con lo scopo di monitorare le situazioni, raccogliere ed analizzare dati e produrre report periodici da cui poter evincere indicatori di rischio di infiltrazione criminale nel settore, verso cui orientare una mirata attività di prevenzione antimafia.

I Comuni aderenti, che sono Matera, Bernalda, Ferrandina, Montescaglioso, Montalbano Jonico, Nova Siri, Pisticci, Policoro, Rotondella Scanzano Jonico e Tursi, con la sottoscrizione del protocollo si impegnano a richiedere la comunicazione antimafia per le attività sottoposte a regime autorizzatorio, avviate tramite SCIA – segnalazione certificata di inizio attività -, e selezionate sulla base degli indicatori di rischio individuati da detto Osservatorio, attenzionando, in particolare, le nuove aperture, i subingressi e le variazioni.

“Credo fortemente nelle potenzialità di questo Protocollo” ha evidenziato il Prefetto Favilli “che si palesa quale ulteriore strumento di tutela della legalità e di rafforzamento del sistema di prevenzione antimafia sul territorio”.    

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