sabato, 6 Giugno 2026

Il prof. Incampo: “La “Rerum Novarum” e la “Magnifica Humanitas” due encicliche nate a 135 anni di distanza che provano a rispondere a una rivoluzione che stava cambiando cosa significa lavorare, possedere, e restare umani”

Sono due encicliche nate a 135 anni di distanza, entrambe firmate il 15 maggio da un Leone, e tutte e due provano a rispondere a una rivoluzione che stava cambiando cosa significa lavorare, possedere, e restare umani. Rerum Novarum (1891) Papa Leone XIII la promulga...

Loredana Paolicelli alla direzione del Conservatorio di Matera

Sarà la professoressa Loredana Paolicelli a guidare il Conservatorio Statale di Musica “Egidio Romualdo Duni” di Matera nel prossimo triennio accademico 2026-2029, raccogliendo il testimone da Carmine Antonio Catenazzo. L’elezione segna...

Le Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Tributaria Guardia di Finanza di Matera hanno scoperto una maxi truffa ai danni dell’Inps, per oltre 400.000 euro, perpetrata dal titolare di  un’azienda agricola con sede nella provincia di Matera e da una sua collaboratrice,  entrambi denunciati alla Procura della Repubblica di Matera, unitamente a 113 falsi  braccianti agricoli.
L’articolata attività investigativa posta in essere dai militari della Guardia di Finanza, ha  fatto emergere che l’azienda agricola, con artifici e raggiri consistiti nell’omettere di  comunicare la cessata disponibilità di terreni agricoli e nel segnalare, nelle previste denunce trimestrali, fittizie assunzioni e giornate lavorative, ha indotto in errore l’INPS facendo conseguire ai falsi braccianti indennità di disoccupazione non dovute, erogate a  seguito della fraudolenta presentazione di domande presso le varie sedi dell’ente previdenziale.
I finanzieri hanno individuato oltre diciannovemila giornate lavorative fittizie e indebite  erogazioni di prestazioni assistenziali per oltre quattrocentomila euro.
A totale dispregio della normativa lavoristica, l’azienda agricola si è avvalsa, altresì, di 11  lavoratori irregolari e/o in nero, per i quali la stessa ha dolosamente omesso di indicare giornate lavorative, consentendo loro, in tal modo, di beneficiare di prestazioni assistenziali altrimenti non dovute per superamento del numero di giornate.

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