lunedì, 20 Aprile 2026

Premio a “Basilicata, intrecci di futuro”

«Questo riconoscimento riguarda tutta la Basilicata, perché racconta un territorio che sa tenere insieme tradizione, innovazione e comunità, trasformando le politiche pubbliche in valore reale per i cittadini». Lo dichiara l’Assessore alle Politiche Agricole,...

Mercoledì 22 aprile 2026 alle ore 18, nel Salone degli Stemmi del Palazzo Arcivescovile di Matera in Piazza Duomo, è in programma la presentazione del libro di Mirna Mastronardi “Sarò la tua voce, la storia di Dea e il dolore di una generazione” pubblicato da Mondadori.

Attraverso il racconto della vicenda personale che ha segnato in modo drammatico la sua vita, la perdita della figlia quindicenne Dea, l’autrice propone una riflessione su una delle emergenze più delicate del nostro tempo: il disagio giovanile e la fragilità degli adolescenti.

Nel libro Mirna Mastronardi ricostruisce con lucidità e coraggio il rapporto con la figlia, intrecciando memoria, dolore e ricerca di senso. Attraverso una narrazione intensa e intima, emergono non solo l’amore tra madre e figlia, ma anche le ombre di una generazione esposta a solitudine, insicurezze e pericoli spesso invisibili.

Alla presentazione interverranno Carmela Romano, teologa e scrittrice e mons. Benoni Ambarus, Arcivescovo di Matera-Irsina e Vescovo di Tricarico. Introdurrà Erasmo Bitetti, direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali della diocesi.

Mirna Bruna Mastronardi è nata e cresciuta in provincia di Matera. Giornalista pubblicista fino al 2022, prima della nascita di Dea ha lavorato per «il Quotidiano della Basilicata» e il Tg di BluTv.

Dopo aver ricevuto una diagnosi di tumore, ha promosso la creazione dell’associazione “Agata – Volontari contro il cancro” e, per il suo impegno, nella primavera del 2023 è stata nominata cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal presidente Sergio Mattarella.

Nel 2024, dopo la perdita di sua figlia, ha fondato l’associazione “Dea per sempre”, per provare a tendere una mano agli adolescenti e alle loro famiglie e per sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica sui temi del disagio giovanile e della prevenzione del suicidio.

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