Doppio appuntamento in Basilicata con il tour di Giuseppe Povia “Viva la Festa”, a 20 anni dalla vittoria di Sanremo con "Vorrei avere il becco" dopo "I bambini fanno Oh" 2006-2026. Il 4 agosto Povia sarà alle 21.30 a Moliterno mentre il 18 settembre a Bernalda....
Conclusa la Festa della Bruna, Matera si prepara a vivere un altro appuntamento centrale della propria tradizione religiosa: la Festa di Sant’Eustachio, Patrono della città assieme ai suoi familiari, che culminerà il prossimo 20 settembre.
Ad aprire il cammino verso la solennità patronale sarà il tradizionale Triduo in Basilica Cattedrale, durante il quale si svolgerà il rinnovo delle promesse matrimoniali. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Maria SS. della Bruna e dalla Parrocchia Cattedrale, è rivolta alle coppie che nel 2026 celebrano il 10°, 25°, 50° e 60° anniversario di matrimonio e rappresenta uno dei momenti più partecipati delle celebrazioni dedicate al Patrono.
Davanti all’altare della Cattedrale, le coppie saranno chiamate a rinnovare il proprio “sì” in una ricorrenza che richiama il valore della fedeltà coniugale, della famiglia e della fede vissuta nel tempo. Un gesto che trova un naturale riferimento nella figura di Sant’Eustachio e della moglie Teopista, venerati insieme ai figli Agapito e Teopisto come esempio di una famiglia rimasta unita anche nelle prove più dure.
Le celebrazioni si svolgeranno secondo il seguente calendario:
- 17 settembre – 50° anniversario;
- 18 settembre – 25° anniversario;
- 19 settembre – 10° e 60° anniversario.
Le prenotazioni saranno accolte fino al 6 settembre 2026 scrivendo a info@festadellabruna.it oppure tramite WhatsApp ai numeri 338 3635470 (Francesca) e 389 9597235 (Carmen).
Sant’Eustachio, il patrono che accompagna Matera da oltre mille anni
La tradizione identifica Sant’Eustachio con Placido, generale romano convertitosi al cristianesimo dopo la celebre visione di un cervo con il crocifisso tra le corna. Insieme alla moglie Teopista e ai figli Agapito e Teopisto affrontò una lunga serie di prove, dalla perdita dei beni alla separazione dalla famiglia, fino al martirio durante l’impero di Adriano, senza mai rinnegare la propria fede. La sua vicenda, ricca di episodi avventurosi, è considerata uno dei racconti agiografici più noti della tradizione cristiana.
Il culto di Sant’Eustachio è profondamente legato alla storia di Matera. Secondo la tradizione, il Santo intervenne miracolosamente nella liberazione della città dall’assedio saraceno del 994. Da allora la comunità materana ne custodisce la devozione, conservando nella Basilica Cattedrale le reliquie del Santo e celebrando ogni anno, il 20 settembre, la Festa Patronale dedicata a Sant’Eustachio, Teopista, Agapito e Teopisto, memoria di una famiglia che continua a rappresentare, per molti fedeli, un esempio di unità, perseveranza e fede.

