martedì, 19 Maggio 2026

“Il sogno di Anita” per bambine e bambini: il 23 a Matera presentazione del libro di Teresa Dimatteo, con le illustrazioni di Fuad Aziz, pubblicato da Edigrafema in collaborazione con il Comitato regionale UNICEF Basilicata.

In libreria “Il sogno di Anita”, opera per bambine e bambini, scritta dalla maestra Teresa Dimatteo, con le illustrazioni di Fuad Aziz, pubblicata dalla casa editrice Edigrafema di Matera in collaborazione con il Comitato regionale UNICEF Basilicata. Il primo evento...

Riceviamo e pubblichiamo una riflessione del prof. Giovanni Caserta sulla’iniziativa Dreamland in programma a Matera domani, sabato 26 agosto:

“Inorridisco a leggere che, per tre ore, e per un vantato girotondo felliniano, il Comune spenderà 30.000 euro. Il girotondo felliniano, nell’originale, aveva un suo significato profondo, perché era una critica al vacuo spirituale e culturale dei nuovi tempi. Ma da noi? Proprio nei Sassi? Quanto poi alle giustificazioni dell’assessore Acito, circa la spesa e l’attribuzione della stessa, piuttosto contorte, non convincono nessuno, tranne coloro che ne fruiranno. Fate invece la prova a rivolgervi al Comune per l’acquisto di 10 copie di un libro appena pubblicato, costato qualche sacrificio all’autore e alla casa editrice locale: un libro che, nel bene e nel male, rimane a casa nostra e qualche pensiero o sentimento finisce sempre col suscitare. La risposta puntuale, secca e supponente, è: “Non ci sono soldi”. 30.000 euro possono servire ad acquistare 3.000 copie di 300 volumi (10 per ogni volume), da distribuire a scuole, associazioni, ospiti…). Sarebbero interessati 300 scrittori, ricercatori, giovani disoccupati e frustrati – anche questo – che trovano nella poesia una forma di autogratificazione. Che male c’è? Sicuramente e sempre, la città si arricchirebbe di contributi validi alla conoscenza della propria storia e della propria identità. Non c’è bisogno che dica che nessun libro è inutile e meno che mai dannoso.
Mi domando e vi domando che cosa di bello e di utile, invece, potrà lasciare una kermesse che presume di portare un incongruo Fellini nei nostri Sassi, dei quali non sembra che programmatori e artisti abbiano mai avuto conoscenza vera. Dei Sassi – pensate un po’ – essi vogliono “omaggiare” gli abitanti di avant’ieri e di ieri, “quelli che sono stati strappati via e non ci sono più potuti ritornare”. Veramente sono stati strappati via? E veramente volevano tornare? E chi glielo ha impedito? In un linguaggio scapigliato si parla di maschere, simboli, metafore, farfalle che si suicidano, giocolieri…. Insomma, “quant’è bella giovinezza, / che si fugge tuttavia! /Chi vuol esser lieto sia: / di doman non c’è certezza”..
Voglio invece farvi notare, caro Assessore Acito e caro Raffaello:
che è veramente sconfortante e triste farsi belli perché, in una spesa di 30.000 euro dati ad artisti e organizzatori, per lo più esterni, la pulizia della sporcizia che quelli procurano è affidata a 5 residenti volontari, paria – si direbbe – della situazione;
che esiste il problema, serio, della libreria Mondadori, di cui il Comune si scarica, richiamandosi alla legge del libero mercato (bella trovata!);
che esiste la biblioteca Sacco in attesa di sistemazione;
che il dott. Antonio Giampietro, da me accompagnato, offriva gratuitamente al Comune, senza avere risposta, un museo demoetnoantropologico, da lui accumulato, a sue spese, durante una vita;
che martedì si riunisce il Comitato “amici della biblioteca” con lo scopo di salvare la Biblioteca Provinciale da un sicuro svuotamento;
che esiste la secolare biblioteca del Liceo Classico, vecchia di 150 anni, abbandonata in un umido e polveroso lamione terremotato, in fase di lenta e inesauribile macerazione;
Insomma, vedete quante cose utili ci sono da fare, invece che una kermesse, che violenta la verità dei Sassi? E sono “cose” che, una volta realizzate, vivono nel presente, del passato, per il futuro, anzi per sempre. Vi domandate che cosa l’exibition in programma lascerà alle 3 di domenica mattina? Tutto sarà evaporato, compresi i 30.000 euro, che saranno finiti lontano da noi. Sarà stato un fuoco fatuo, tranne la sporcizia che i 5 volontari raccoglieranno.
 Caro Assessore Acito, caro Raffaello, nemici degli eventifici, c’è proprio bisogno di dire che la cultura è una cosa seria? Che non è chiasso, non è improvvisazione estemporanea, ma meditazione, pensiero, storia e verità? Vi meravigliate che Matera si avvia a diventare o sta diventando la capitale europea delle pizzerie. Siete in contraddizione. Movida e pizzerie, da sempre, vanno sempre insieme. Sono sorelle siamesi”.

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