In un mondo attraversato da crisi profonde e globali, dalla guerra in Ucraina alla povertà diffusa in molte regioni del Sud del mondo, passando per gli effetti devastanti del cambiamento climatico e l’aumento delle disuguaglianze sociali, emerge un valore antico ma...







“La Festa della Bruna ti entra dentro quando sei piccolo e non ti lascia più. Ti abita”. Il significato del 2 Luglio in un messaggio forte, sentito, a tratti poetico, quello di Matteo Marchitelli, componente del Comitato esecutivo dell’Associazione Maria SS. della Bruna che ieri sera, dal palco del cineteatro Guerrieri, ha aperto ufficialmente la 637esima edizione della Festa.
“Un’edizione straordinaria – ha sottolineato il presidente dell’Associazione, Bruno Caiella, emozionatissimo – che ci ricorda ancora una volta il ricongiungimento del popolo materano con la propria Madre. Negli anni abbiamo visto crescere la partecipazione, la città ha un nuovo senso di appartenenza e spiritualità. Abbiamo scelto di non restare spettatori ma di investire su giovani, idee, entusiasmo”.
Per l’Associazione si tratta, ogni anno, di 365 giorni di sacrificio, dedizione e amore che, negli ultimi mesi, sono profusi anche al riconoscimento di Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO, per il presidente Caiella “una questione di tutela e sigillo”.
La Bruna, quindi, continua a tramandare fede, storia, identità.
Mons. Benoni Ambarus Arcivescovo di Matera-Irsina e Vescovo di Tricarico, nel suo intervento, ha puntato su tre parole: “La prima è ringraziamento, perché non è scontato arrivare a questo approccio nonostante i tempi che stiamo vivendo: riuscire a entrare in una dinamica di festa significa abbracciare la speranza. Celebrare questa festa per me significa un grande dono, un privilegio; ci possiamo sentire avvolti dal manto di Maria. Dal dono deriva infine l’impegno: come figli devoti diciamo ‘anch’io voglio vivere come te, Maria, voglio relazionarmi con il tuo stesso cuore materno’”.
Don Francesco Di Marzio, delegato arcivescovile, ricordando il tema del Carro 2026 – “Io, il Signore e Maestro, ho lavato i piedi a voi, dunque anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri” (cfr. Gv 13,14) – ha evidenziato: “La festa della Bruna è quella delle mani che vogliono prendersi cura l’una dell’altro. Dobbiamo imparare a cambiare prospettiva, a guardare anche dal basso vero l’alto”.
Un plauso al presidente Caiella, che “si dedica ogni giorno con emozione e commozione alla festa e non è una cosa da dare per scontata”, dal sindaco Antonio Nicoletti.
Il vicepresidente della Regione Basilicata Pasquale Pepe ha ribadito il sostegno incondizionato alla Festa mentre la direttrice dell’APT Margherita Sarli ha affermato di voler “continuare ad accompagnare un racconto che voi fate meglio di come possa fare io come ente. C’è una leva potente di narrazione. Noi ci siamo e viviamo il 2 Luglio con orgoglio, con dignità”.
Il presidente degli Angeli del Carro, Mariano Iacovone, ha annunciato che il 19 giugno alle 19 nella sede degli Angeli del Carro si svolgerà, in collaborazione con Famiglia Futura, “La Bruna dei piccoli”, un’iniziativa inclusiva che permetterò anche ai bambini con disabilità di vivere pienamente lo spirito del 2 Luglio.
Immancabile il generale Angelo Tataranni, in sella da 58 anni, che quest’anno guiderà 80 cavalieri. Proprio in merito alla cavalcata, dal vicepresidente dell’Associazione Cavalieri Maria Santissima della Bruna, Davide Ingusci, è stato precisato che saranno svolti tutti gli adempimenti per il benessere animale.
Un’emozionata Francesca Cascione, l’artista del Carro 2026, ha ricordato che sul manufatto ci saranno ben 31 statue a grandezza naturale, 17 angioletti a altorilievi al posto dei dipinti. Dopo di lei sono stati presentati i volti giovani dell’Associazione Maria SS. della Bruna (Fabio Eramo, Gian Marco Rondinone, Francesco Staffieri, Daniele Taccardi e Carmen Fontana) insieme al Comitato esecutivo composto da Franca Valentino, Nicola Spagnuolo, Antonio Nicoletti e Matteo Marchitelli.
In linea con il nuovo corso dato dall’Associazione alla Festa, puntando sui giovani e sui nuovi linguaggi, i presentatori della serata, Antonella Losignore ed Enzo Fabrizio, hanno invitato sul palco i rappresentanti di: La Chiacchiera (podcast), Paranoia (format eventi e intrattenimento), Madònna design (T-shirt e PopUp), Area 8 (Cocktail Bar), La Mia Bruna (App), Matera da vivere (progetto AI per il turista).
Rossella Montemurro
Innovazione e appartenenza, le iniziative ideate dai più giovani
Tra gli appuntamenti in calendario la “Bruna Passion Week”, contenitore culturale dedicato ai più giovani che tra podcast e dj set si concluderà il 3 luglio con l’inaugurazione della mostra “Come al 2 di luglio”. Tra gli appuntamenti da segnalare il live podcast de “La Chiacchiera” il 21 giugno con ospiti il sindaco Nicoletti e il l’Arcivescovo Rev.ma Benoni Ambarus.
Spazio anche al ritorno del “Fantabruna”, il gioco online ispirato ai protagonisti della festa, e all’avvio dell’app “La mia Bruna”, segno di quanto le nuove generazioni continuino a vivere la Festa in maniera autentica e profondamente identitaria anche attraverso linguaggi contemporanei ”La mia Bruna” sarà utile per seguire l’itinerario del Carro e riceve informazioni sulla viabilità del 2 giugno.
Da ricordare anche l’iniziativa “Matera da vivere”, progetto di intelligenza artificiale dedicato ai turisti per guidarli nella visita di Matera anche durante la Festa.
E dal 13 giugno in Piazza Vittorio Veneto è aperto il pop up dove poter acquistare le t-shirt ufficiali della Festa 2026 progettate da “Madonna Design”.
Confermata, inoltre, la rassegna “Storie di donne” (ogni giorno dal 24 al 30 giugno alle 19.30 presso la Fabbrica del Carro) presentata da Rossella Montemurro e dedicata alle esperienze, al lavoro e alle iniziative delle donne che contribuiscono ogni giorno alla crescita culturale e sociale di Matera, ampliando ulteriormente il significato della Festa come momento collettivo di partecipazione.
Fede e incontro
Come da tradizione il 23 giugno ci sarà la Benedizione del Carro Trionfale a cui seguirà, fino al 1° luglio (Giorno della Città) l’esposizione ai fedeli presso la Fabbrica del Carro.
Le attese luminarie artistiche saranno accese nel classico appuntamento del 29 giugno, mentre il giorno dopo avrà luogo la Giornata diocesana delle Famiglie con l’accoglienza dell’effigie di Gesù Bambino e il corteo festante verso la Basilica Cattedrale.
Nel calendario 2026 anche un percorso dedicato a “Maria, Madre dell’incontro” che attraverso appuntamenti musicali e culturali intende proporre la Festa della Bruna come occasione di dialogo, accoglienza e incontro tra popoli e culture diverse. Tra gli eventi previsti l’esibizione della “Bondeko Chorale” (26 giugno), espressione della comunità congolese, la Festa dei Popoli con la musica dei “Balkan Lab” (30 giugno) e il musical “Forza Venite Gente” (11 luglio) dedicato alla figura di San Francesco, nell’anno dell’ottavo centenario del suo transito.
La Festa della Bruna è organizzata dall’Associazione Maria SS. della Bruna in collaborazione con l’Arcidiocesi di Matera-Irsina, sotto la guida dell’Arcivescovo, e si realizza con il patrocinio di Comune e Provincia di Matera, Regione Basilicata, Camera di Commercio della Basilicata ed Ente Parco della Murgia Materana.

