Stasera, sul fronte del contatto pieno, torna in scena un nome che non ha bisogno di presentazioni. Torna un uomo che non entra mai sul ring per caso. Torna Danilo Andrulli, il pluricampione materano, categoria -66.800 kg, specialità K-1. Danilo, guidato dal Maestro...
Mercoledì 18 giugno, alle ore 11:00, all’Hotel San Domenico, si svolgerà la conferenza stampa di presentazione del nuovo progetto musicale di Haure (Aurelia Riccardi), artista materana dall’anima intensa e profonda, scoperta dal talent scout Angelo Calculli.
Durante l’incontro, Haure, accompagnata dalla sua manager Carola Medico, presenterà in anteprima il suo nuovo brano estivo “Fuori di me”, insieme al videoclip ufficiale: un racconto visivo vibrante e suggestivo che richiama tutta l’energia e la malinconia dell’estate. Sarà l’occasione per scoprire i prossimi passi del percorso artistico di Haure, tra nuovi brani in uscita e importanti appuntamenti come la partecipazione ai “Primigenia Music Awards” e la candidatura a “Sanremo Giovani”.
Biografia di Haure
Haure, nome d’arte di Aurelia Riccardi, è una giovane artista di 19 anni che ha trovato nella musica il suo rifugio fin da bambina. Ha iniziato a cantare a otto anni, scoprendo nella voce un mezzo potente per esprimere emozioni profonde. Attualmente è in studio con un gruppo di produttori, tra cui Rod Mannara, Gregorio Calculli, Claudio Mola, Giuseppe Lamacchia e Syva per la realizzazione del suo primo EP. Il suo stile fonde pop, elettronica e influenze urban, con una forte componente emotiva e introspettiva.
Il nuovo brano: Fuori di me
Dopo il debutto con Cuore Marshmallow—una dolce e malinconica retrospettiva sull’infanzia—Haure torna con Fuori di me, un brano che esplora il senso di smarrimento, la lotta interiore e il bisogno di essere compresi senza doversi giustificare. È una canzone che parla a chi si sente “fuori di sé”, ma che dentro custodisce qualcosa di prezioso e autentico. Il videoclip, girato in una location estiva e suggestiva, amplifica il messaggio del brano con immagini intense e simboliche. È un invito a guardarsi dentro, ad accogliere le proprie fragilità e a trasformarle in forza.

