domenica, 8 Marzo 2026

Matera, gli auguri del sindaco Nicoletti per la Festa della Donna

Di seguito l'intervento del Sindaco di Matera Nicoletti in occasione della giornata dell'8 marzo:“L’8 marzo è una giornata che ci invita non solo a celebrare le donne, ma anche a riflettere sul cammino da compiere per costruire una società davvero più equa. In...

Il prof. Incampo: “Se lo sport insegna che si può competere restando umani, forse la sfida più grande della politica internazionale è trasformare i conflitti in competizioni di idee, diplomazia e cooperazione”

C’è una frase di Shimon Peres che mi ha fatto sempre riflettere. La frase è la seguente: “Nello sport si vince senza uccidere, in guerra si uccide senza vincere” – è una di quelle citazioni capaci di attraversare il tempo, mantenendo intatta la propria forza morale....

L’ufficio tecnico del Comune di Matera, ha effettuato importanti rilievi su via Muro nei Sassi, prima della ricollocazione delle statue componenti la cosiddetta Fontana dell’amore. In base alla relazione tecnica, curata dall’ingegner Emanuele Lamacchia Acito, la reinstallazione delle statue così come fu fatta tre anni fa, sarebbe fuori norma e pericolosa per la pubblica incolumità. Quindi, l’Amministrazione comunale, su input del sindaco Domenico Bennardi e dell’assessore ai Sassi, Lucia Gaudiano, ha perfezionato e concluso l’originario iter autorizzativo, dando disposizioni per una reinstallazione in sicurezza delle statue. I manufatti in bronzo, furono installati a settembre 2020 nel luogo suggestivo di via Muro, cuore dei Sassi, per poi essere recentemente rimosse al solo fine di consentire le riprese cinematografiche di un film. Si tratta di 5 statue a grandezza naturale del peso di circa 100 chilogrammi l’una: una donna con anfora che attinge acqua dal fontanino, un uomo in piedi che porge un fiore, un’altra donna che sorregge un’anfora, un uomo appoggiato di schiena al muro, su cui è seduto un terzo uomo. Dai rilievi effettuati, emerge innanzitutto che le statue erano debolmente ancorate al terreno sottostante, perché sono stati utilizzati solo due punti d’appoggio, o addirittura un unico sostegno (la donna con l’anfora). Questo rendeva le installazioni precarie e pericolose, tanto più perché le barre in acciaio sono filettate e ancorate con deboli saldature al manufatto, a sua volta fissato sul massetto (subito sotto le chiancarelle) “con resistenza meccanica prossima allo zero”, scrive Lamacchia Acito, essendo materiale arido (sabbione), debolmente cementato per statue soggette a diverse sollecitazioni meccaniche. Quindi, si provvederà ad adottare tutte le soluzioni tecniche necessarie, per garantire la ricollocazione delle statue in piena sicurezza, ancorandole con supporti più solidi su basamenti realizzati in materiali idonei a sostenerne peso e sollecitazioni meccaniche.

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