Ci sono momenti nella vita in cui ci sembra di rivivere, in forma diversa, una delle scene più drammatiche narrate nel Libro dell’Esodo. Il popolo d’Israele, appena liberato dalla schiavitù, si trova improvvisamente intrappolato: alle spalle l’esercito del faraone...
A un mese dall’intervento di Enrico Rizzi a Matera contro il fenomeno del randagismo felino, ampiamente diffuso in città, ci sono riscontri positivi: la petizione contro il randagismo felino in regione ha raggiunto 23.396 firme ed è stata siglata una convenzione con lo studio del dott. Roberto Camerini per poter sterilizzare cento gatti.
Numeri che permettono di rivolgersi alle istituzioni per prendere provvedimenti e mettere in campo misure concrete per affrontare il problema del randagismo felino a Matera, città per la quale è in corso una raccolta fondi (https://gofund.me/97a6f63d).
“Questa emergenza non è solo una questione di benessere animale, ma anche culturale, di decoro urbano e convivenza civile. – sottolineano i promotori – Il numero di gatti randagi è in continuo aumento nella città di Matera. Questi animali, spesso malnutriti e privi di cure veterinarie, sono esposti a malattie, incidenti stradali e maltrattamenti.
Perché è importante agire ora: una città come Matera, Patrimonio dell’umanità, Capitale europea della cultura nel 2019, deve essere un esempio di civiltà e rispetto per tutti gli esseri viventi. Affrontare il randagismo felino significa proteggere gli animali, migliorare la qualità della vita dei cittadini e tutelare l’immagine della nostra città.
Insieme possiamo costruire una Matera più sicura, più pulita e più giusta per tutti, umani e animali”.

