Conto alla rovescia a Matera per la rassegna "Rataplan in scena", una tre giorni di spettacoli che vedrà gli allievi di Vincenzo Paolicelli (attore, regista, formatore con esperienza pluriennale nella pedagogia teatrale, presidente e fondatore dell’associazione...

(…) Forse non esiste futuro alternativo da contemplare, forse l’idea stessa di un futuro alternativo non è che un abbaglio che non tiene conto di come il futuro non si avveri ma si costruisca, non succeda ma si dipani. (…)”
La prosa della Dal Lago è avvolgente, vivida, ricca di descrizioni che catturano l’essenza delle situazioni, come se il lettore stesse assistendo in prima persona. Giorni futuri (Einaudi) di Gabriella Dal Lago, classe ’92, già in corso di traduzione in numerosi Paesi, ha una trama essenziale. Si basa sulla fine di un’amicizia, quella tra Irene e Ottavia, che ha non poche ripercussioni sulla vita di Irene, seguita dalle pagine “in presa diretta”. Irene fa un dottorato a New York ma si ritrova in Italia per il periodo natalizio. A una cena di ex compagni di classe rivede Pietro Garzanti, 3B, il ragazzo di cui si era infatuata – ma lui impazziva per Otti. Scambiarsi i numeri di telefono innesca un vortice che, se da un lato trascina Irene nei ricordi del passato, in quell’amicizia sbilanciata e basata tutta sugli opposti con Ottavia – una al liceo si nascondeva, l’altra era la più popolare; una è cresciuta con una madre molto ingombrante, l’altra con una madre molto assente – dall’altra ridisegna i contorni del suo presente.
“(…) Digita anche lei un messaggio, Buon Natale, mi manchi anche tu, poi cancella quell’ultima parte non perché non sia vera, ma perché queste cose non si possono più dire, bisogna tenersele, perché arriva il momento in cui è giusto tenersi l’amore, specialmente quando è cambiato di segno, quando ha cambiato sostanza. È una cura che gli deve: proteggerlo da quella falsa speranza, impedire che si accenda anche solo una piccola fiamma. Un esercizio di sottrazione continua, quello che fa per cercare di rendere i suoi sentimenti molto più netti e affilati di quanto in realtà non siano. È la sorte che tocca a chi decide di dichiarare la fine di qualcosa, perdere il lusso del lutto. (…)”
Concettualmente complesso, intrigante, mai banale, Giorni futuri è un romanzo incredibilmente bello che si insinua nel rapporto tra due millennial, partendo da una domanda: provare a tenere in vita un rapporto finito è un gesto di speranza o di paura? C’è un’unica, incontrovertibile, certezza: la fine di un’amicizia è più sconvolgente della fine di un amore.
“(…) Immagina che per giustificare l’allontanamento di due persone che per tutta la propria adolescenza sono state due facce dello stesso pianeta serva una storia potente, un conflitto che scateni una qualche partigianeria, uno strappo netto. (…)”
Alcuni articoli e interviste della Dal Lago sono apparsi su «Vogue», «Lucy. Sulla cultura», «L’Indice dei libri del mese». Ha scritto testi per cataloghi e mostre, e pubblicato racconti per riviste italiane e internazionali. Il suo ultimo romanzo è Estate caldissima, pubblicato da 66thand2nd nel 2023. Per Einaudi è uscito nel 2024 il saggio Le piú brave. Competizione e sorellanza tra le prime della classe nella collana dei Quanti.
Rossella Montemurro

