Dopo il grande successo del “Live Tour 2025”, che ha portato il suo ultimo album “Grande Anima” sui principali palchi italiani fino ai due attesissimi appuntamenti finali al Fabrique di Milano e al Palapartenope di Napoli, Clementino ritorna in concerto in Basilicata....
Volendo sintetizzare il momento in cui viviamo oggi, io lo farei con la seguente espressione: “Abbiamo abbandonato Dio e ci ritroviamo ad essere meno uomini”.
Giornali, televisione, social ci propinano ogni giorno una dose massiccia di violenza.
Non solo la guerra in Ucraina, ma violenza dentro le mura di casa o in ambienti frequentati da tutti: figli che uccidono mamma e papà, mariti che uccidono le mogli, uomini che uccidono fidanzate incinte, padri che prostituiscono le figlie, giovani mamme che buttano i figli appena nati nel cassetto della spazzatura, giovani che ammazzano di botte barboni ….
Ci chiediamo: “Perché tutta questa violenza?”.
Giornali, TV, social si sbizzarriscono a dare spiegazioni.
Per alcuni la colpa è della società che non dà valore ai giovani.
Per altri è colpa dei genitori e della scuola che non educano.
Per altri ancora la colpa è dello Stato che non che assiste.
E ancora… è colpa del benessere che spinge ad avere sempre di più il senso morale del bene e del male.
Tutto vero.
Ma la verità, secondo il mio modestissimo parere, è che: “Abbiamo abbandonato Dio e ci ritroviamo ad essere meno uomini”.
Questo significa che per combattere la violenza e l’immoralità la prima cosa da fare è ritornare a Dio.
Se non torniamo ad affermare chiaramente l’esistenza di Dio continueremo a sostituiremo sempre il concetto di bene e di male con concetti provvisori che cambiano con facilità: l’utile e l’inutile, il bello e il brutto, una cosa che piace o non piace, quello che è alla moda o quello che è fuori moda.
Sentiamo sempre dire che la scuola e la famiglia devono educare i ragazzi.
Ma avete mai riflettuto che se non si parte dal punto fermo dell’esistenza di Dio e dalla Legge di Dio tutto è inutile.
Quando ero piccolo e andavo a confessarmi il confessore mi diceva sempre: “Cosa avrebbe fatto Gesù in questa situazione?”.
“Come si sarebbe comportata la Madonna se si fosse trovata al tuo posto?”.
Ecco perché il nostro riferimento deve essere sempre il Vangelo, i Dieci Comandamenti, la morale cristiana, gli esempi dei Santi che sono modelli a cui ispirarci.
E ricordate che possiamo anche sbagliare, ma sappiamo di sbagliare, perché abbiamo un orientamento per distinguere il bene dal male.
In conclusione: è inutile lamentarsi per la tristezza dei tempi in cui ci tocca vivere, è necessario che tutti diamo buon esempio per creare un movimento di ritorno alla Fede e al Vangelo.
Nicola Incampo
Responsabile della CEB per l’IRC e per la pastorale scolastica

