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Tra i tanti progetti realizzati ed i numerosi compiti svolti, durante Cinemadamare Basilicata 2020, ancora in corso, uno in particolare rappresenta una nobile eccezione: nell’ambito delle attività di filmmaking, gli autori cidiemmini, nel giro di soli quattro giorni, hanno scritto, girato e proiettato un cortometraggio coinvolgendo gli ospiti della Cooperativa “Don Uva”, a Potenza, che assiste persone con fragilità psichiche presso la Casa Famiglia “Ophelia” e la Comunità Alloggio “Il Sollievo”. Il regista di Cinemadamare, Simone Vacca, in collaborazione con il Presidente della Cooperativa, Vittorio Basentini, e l’operatrice Sara Tomasiello, ha girato il film dal titolo “I Sognatori” facendo recitare i pazienti delle strutture mediche. La storia raccontata dal corto, in fondo è una bella favola, prevede che i protagonisti superino una prova: riuscire a spargere per il mondo buoni sentimenti così da restituire colore alla vita, appunto attraverso il loro impegno, e vincere sull’indifferenza. “Il mondo si è trasformato in un film muto – precisa il regista Simone Vacca- sono scomparsi i colori, i suoni, e l’indifferenza ha vinto sugli uomini. I personaggi si ritroveranno a dover superare una prova: richiamare e spargere sentimenti autentici per far ritornare la realtà a colori”. Un bel momento di condivisione ed arricchimento per tutti, dove il tema dell’indifferenza, di forte impatto sociale, al centro dello short movie, è stata una scelta mirata per due motivi: in primo luogo perché è una tematica che attira l’attenzione e la sensibilità di tutti per la sua rilevanza sociale nell’epoca della globalizzazione e dell’iperconnessione, e in secondo luogo perché è assolutamente contestualizzabile al mondo della disabilità psichica, un ambiente, ancora oggi, altamente stigmatizzato. Aiutare i pazienti fragili, rafforzando l’empowerment sociale e lavorando sull’emotività e relazionalità, nonché su nuove modalità di espressione e comunicazione è l’obiettivo perseguito dalla Cooperativa “Don Uva”, attraverso le strutture mediche che gestisce. Tanti gli interventi educativi, terapeutici, e ludici, messi in campo che mirano al contempo al reinserimento sociale ed alla destigmatizzazione, soprattutto, a favore di quei pazienti che sono rimasti soli, senza famiglia, ed hanno maggiormente bisogno di relazionarsi con gli altri. Grande soddisfazione è stata espressa dal direttore di Cinemadamare, Franco Rina, per la realizzazione del progetto: “Il più grande raduno di filmmakers al mondo aderendo a questo tipo di iniziativa ha dimostrato come il cinema possa essere utile anche in situazioni di recupero sociale. Queste persone sul set si trasformano in veri e propri attori ed attrici, in grado di seguire in modo autonomo e scrupoloso le indicazioni del regista. La qualità e specificità del lavoro di Simone Vacca –ha poi proseguito Rina- dimostra quanto l’arte, la fantasia, la creatività siano utili al benessere di tutti”.



