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La Weekly Competition di Cinemadamare, tenutasi a Stigliano, ha celebrato il talento dei giovani filmmaker, italiani e stranieri, impegnati per una settimana tra le vie del borgo, arroccato nel cuore delle Dolomiti lucane. I cidiemmini hanno collaborato in ogni fase della produzione: dall’ideazione delle storie alla scelta delle location, fino alle riprese e al montaggio. La serata conclusiva dell’ultima tappa lucana del festival internazionale del cinema itinerante più longevo d’Italia ha richiamato un pubblico numeroso e ha visto la presenza di autorità e rappresentanti delle associazioni locali. Le riprese hanno trovato in Stigliano un palcoscenico naturale: il borgo vive di un equilibrio raro tra memoria e contemporaneità, tra vicoli storici e street art. I registi si sono lasciati sorprendere dai suoi palazzi nobiliari e dal cuore antico del paese, mentre nelle campagne circostanti hanno scoperto masserie fortificate e i pascoli dove vivono le vacche di razza podolica. Tra le location più suggestive non poteva mancare il Pistacchieto di Stigliano, la più estesa coltivazione a filari di pistacchio d’Italia. A vincere la finale, la Weekly Competition, è stato un regista messicano Dominique Mendoza premiato per il miglior cortometraggio “My little sun”, che racconta “l’eclissi come l’istante che regala al sole un ultimo, prezioso incontro con la luna, sua madre ormai in punto di morte”. Tra i riconoscimenti tecnici e artistici assegnati, dallo staff del festival, composto da Chiara Panico, Federico Di Carlo, Eva Mattei, Antonio Alliata, Mattia Ribichesu, Anita Colombo, Miguel Carneiro, spicca quello per la “Miglior Produzione”, attribuito a Jacinta Yardin per il suo corto “Sotto il fico”. José Garrido Britto conquista invece due premi: la “Miglior Sceneggiatura” per “Midnight café” e, insieme a Maya Simon, la “Miglior Fotografia” per “My little sun” di Dominique Mendoza. Ziyi Yang si aggiudica il premio come “Miglior Attrice” per il film “The audience”, di cui è anche regista, mentre Ye-Le Tseng vince il “Miglior Montaggio” con il suo film “Mandriano”. Chiude il palmarès Boston Buchner, premiato per il “Miglior Suono” grazie al suo corto “Fear The Lamb”. Nel suo intervento il Sindaco di Stigliano, Francesco Micucci, ha sottolineato, insieme al consigliere comunale con delega alla Cultura Dino Filippo, l’importanza del festival per la crescita culturale del territorio. Gli Stiglianesi hanno accolto con entusiasmo questa tappa di Cinemadamare, che ha saputo cogliere le dinamiche autentiche della comunità, valorizzandone l’identità e proiettandola nel panorama cinematografico globale, come testimoniato dalla presenza di registi provenienti da tutto il mondo, tra cui: Boston Buchner (Stati Uniti), Dominique Mendoza (Messico), Erica Pastori e Giada Lora (Italia), Daniel Paleacu (Romania), Ye-Le Tseng (Taiwan), Aisling Lenti (Italia), Bezawit Bogale (Etiopia), Fernanda Quiroga (Cile), Malika Nabieva (Russia), Skye Blue Henry (Stati Uniti), José Garrido Britto (Brasile), Roxana Baloiu (Romania), Ziyi Yang (Cina), Jacinta Yardin (Australia), Chavala Yaduma (Nigeria), Sahvannah Rae Henry (Stati Uniti), Paul Valynseele (Francia), Aratrik Debnath (India), Milo Rivard (Canada), Dibo Dibo (Egitto), Razan Al Sayed (Palestina), Renata Lorenzi (Brasile) e Maria Elena Lasaracina (Italia), Camille Pineu (Francia), River Evans (Nuova Zelanda). Tra i tanti sguardi internazionali presenti a Stigliano, particolarmente toccanti sono state le parole della regista palestinese, che ha voluto sottolineare il valore universale del linguaggio cinematografico: la settima arte, ha spiegato, è capace di travalicare ogni confine e diventare veicolo di un messaggio di speranza, unendo popoli e culture anche nei contesti più difficili. A dare ulteriore risalto alla serata finale è stato il Premio Jimmy Savo, dedicato a una figura profondamente legata alla storia di Stigliano. Il riconoscimento quest’anno attribuito tramite voto di giuria popolare e tecnica, composta da Patrizia Minardi, Salvatore Verde, Dino Filippo, Ennio Di Lorenzo, Giovanni Oliva e Don Antonio Martelli, è stato assegnato ex aequo a Dominique Mendoza (Messico) per “My little sun” e Fernanda Quiroga (Cile) per “Bond”. «Il Festival Cinemadamare giunto alla ventiquattresima edizione, è un laboratorio internazionale per giovani filmmaker. Continuiamo a investire sulla qualità e sulle nuove generazioni di registi, convinti che il futuro del cinema sia nel loro sguardo sul mondo». A dichiararlo è il Direttore di Cinemadamare Franco Rina. Il tour della carovana prosegue con le tappe di Ferno, Barcellona e Montpellier-Sète.

