lunedì, 31 Agosto 2026

Una partecipazione numerosa e attenta ha accompagnato, domenica 30 agosto in piazza Plebiscito a Bernalda, la prima serata di incontri dell’Happening 2026, dedicata a “Magnifica humanitas” e alle sfide poste dalla rivoluzione digitale e dall’intelligenza artificiale.

A confrontarsi sono stati Gabriele Crispino e Luca Barnabà, che hanno richiamato la necessità di affrontare le nuove tecnologie senza entusiasmi acritici né paure, ma con consapevolezza e capacità di giudizio.

«Non la idolatriamo, non la demonizziamo. Cerchiamo di capirla», ha sottolineato Crispino, ricordando che l’intelligenza artificiale resta uno strumento e che «la tecnologia deve unire le persone, non controllarle o dividerle».

Uno dei punti centrali emersi durante la serata è stato il superamento dell’idea di un mondo semplicemente “virtuale”. Barnabà ha parlato infatti di “realtà digitale”, sottolineando come le azioni compiute negli ambienti digitali producono effetti concreti sulle relazioni, sul lavoro, sull’informazione e sulla libertà delle persone.

Da qui l’invito a non subire passivamente strumenti sempre più potenti, ma a conoscerli e usarli con consapevolezza. «Il rischio maggiore dell’intelligenza artificiale è quello di non usarla, cioè di far finta che non esista».

Il confronto si è poi allargato a una domanda più profonda: quale idea di uomo vogliamo custodire dentro la trasformazione tecnologica? Una questione che non riguarda soltanto informatici e grandi aziende, ma chiama in causa scuola, famiglie, istituzioni, società civile e comunità religiose.

La serata si è chiusa con la citazione di una frase attribuita ad Antoni Gaudí«Per fare bene le cose occorre prima l’amore e poi la tecnica», una sintesi del filo conduttore dell’incontro che ha sottolineato la necessità di mettere la persona al centro dell’innovazione.

L’Happening prosegue nei prossimi giorni con incontri, testimonianze, laboratori, tornei e momenti di festa.

Questa sera alle 20.30, l’incontro, condotto da Andrea Borraccia, sarà dedicato alla figura del Servo di Dio Marco Gallo, un sedicenne morto nel 2011 per il quale a Milano è stato avviato il processo di beatificazione.

Martedì 1° settembre sarà la volta dello “Spazio Meeting”, dedicato ai temi e agli incontri dell’edizione 2026 del Meeting di Rimini.

Mercoledì 2 settembre, alle 20.30, è in programma l’incontro “Il respiro dell’eterno: cronache di pace dalla Terra Santa”. Ospite della serata sarà padre Gianfranco Pinto Ostuni, Commissario Generale della Terra Santa per il Sud Italia, che  racconterà la situazione attuale in Terra Santa.

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