martedì, 10 Marzo 2026

Donato Telesca sul tetto d’Europa

Un successo fatto di muscoli, testa, cuore e determinazione. Il Presidente della Regione, Vito Bardi, accoglie con entusiasmo la notizia dell’ennesima impresa dell'atleta di Pietragalla, Donato Telesca, neocampione europeo di sollevamento pesi nella categoria 80 kg...

C’è un’ansia generalizzata dalla quale sono affetti gli adolescenti di oggi, un’ansia – spiega lo psicoterapeuta Matteo Lancini in Chiamami adulto. Come stare in relazione con gli adolescenti (Raffaello Cortina Editore – “che non è più quella “performativa”, legata alla prestazione e alla competizione, ma è un'”ansia da vuoto”, che allaga e coinvolge tutti gli aspetti evolutivi.

Non si tratta solo di ansia per il futuro o per il successo personale, ma di una vera e propria angoscia esistenziale (…)”.

Internet la fa da padrone e nello stesso tempo “il corpo dei figli è stato messo sotto sequestro dai nuovi modelli educativi, le agende dei figli sono state riempite di attività educative ed extrascolastiche, la noia e la solitudine sono state bandite dal processo di crescita insieme alla possibilità di sperimentare il proprio corpo nel mondo, nella società della quale si dovrebbe fare parte”.

In Chiamami adulto, libro che conclude la trilogia iniziata nel 2021 con L’età tradita, Lancini esplora i molteplici contesti e le modalità in cui gli adolescenti costruiscono relazioni: dalla famiglia alla scuola, dagli ambienti digitali alle stanze di psicoterapia, dal gruppo dei pari al rapporto di coppia.

Secondo Lancini, in un momento storico come quello contemporaneo contrassegnato dall’assenza di prospettive future e dalla fragilità adulta che spesso ostacola un dialogo autentico, il segreto per entrare in contatto con gli adolescenti è nell’ascolto e in una presenza empatica.

Il consiglio, salvifico, del dott. Lancini è quello di “farci accompagnare nella possibilità di riconnetterci al nostro bambino interno che è stato capace di pensare ai mostri, ai lupi cattivi e agli impostori, risvegliandosi poi al mattino carico di vita. Stare nel dolore dei figli e delle figlie fa bene non solo a loro ma anche a noi, perché ci fa prendere cura del nostro bambino interno, ci fa tornare a dialogare con quella creatura meravigliosa che siamo stati, così capace di costruire l’incanto e disilludersi in continuazione, senza paura di dire la verità di ciò che vede”.

Chiamami adulto, grazie alla professionalità di Lancini – presidente della fondazione Minotauro di Milano, insegna presso il dipartimento di Psicologia dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca e presso la facoltà di Scienze della formazione dell’Università Cattolica di Milano – è ricco di esempi concreti, storie personali e riflessioni incisive per offrire a genitori, insegnanti e psicologi, con uno stile semplice e diretto, gli strumenti per superare l’urgenza del fare e per imparare finalmente a stare nella relazione, aiutando i ragazzi a non sentirsi più soli in mezzo agli altri, ma compresi e sostenuti.

“(…) L’autenticità che caratterizza la ricerca dello sguardo di ritorno dell’adulto da parte dell’adolescente, l’esigenza di sentirsi visto e pensato dai propri adulti di riferimento come imprescindibile occasione evolutiva, come impareggiabile esperienza a sostegno della personalissima costruzione identitaria e realizzazione di sé, chiedono a ognuno di noi di declinare il proprio ruolo affettivo e professionale in modo autentico, cioè identificato con la complessità odierna e il funzionamento del nostro giovane interlocutore”.

Per Raffaello Cortina Editore l’autore ha pubblicato anche Giovane adulto (con F. Madeddu, 2014), L’adolescente (con L. Cirillo, T. Scodeggio, T. Zanella, 2020), L’età tradita (2021), Sii te stesso a modo mio (2023) e ha curato Il ritiro sociale negli adolescenti (2019).

Rossella Montemurro

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