Questa mattina la Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano, ha arrestato, in esecuzione di un’ordinanza che dispone la misura cautelare degli arresti domiciliari, undiciannovenne cittadino italiano, residente a Pavia, ritenuto responsabile...


“Matera è molto di più di quello che immaginavo, è una città mai vista al mondo. Mi sta ispirando, probabilmente potrebbe nascere qualcosa che prende spunto da qui. Ho preso un quaderno per disegnare in albergo e sto cercando notizie legate alla mitologia locale”.
Affabile, gentile, cordiale: a colpire della leggenda Yoshitaka Amano è il garbo. Non ha arie da divo, eppure potrebbe permetterselo. Lui stesso afferma di “non sentirsi per niente un grande artista” ma di disegnare perché si diverte “e a un certo punto mi sono ritrovato ad avere cinquant’anni di carriera”. Il divertimento, insieme alla libertà sono proprio le due costanti che caratterizzano la carriera artistica di questo mostro sacro: lavorava alla Tatsunoko, lavoro e stipendio assicurati, quando nel 1982 decide di lasciare l’azienda per rimettersi in gioco da libero.
Il suo è uno stile unico che ha firmato le illustrazioni della serie animata Yattaman (solo per citarne una) e ha contribuito alla creazione della saga di videogame Final Fantasy.
Al Matera Film Festival, che gli ha dedicato l’intera giornata di oggi, riceverà il Premio Giuliana D’Argento 2025. A lui, inoltre, è dedicata una delle retrospettive della sesta edizione – in proiezione Kyashan il Ragazzo Androide, Hurricane Polimar, Yattaman, Tekkaman, I Predatori del Tempo.
In mattinata il Maestro Amano ha incontrato i giornalisti nel corso di una conferenza stampa alla presenza di Dario Toma e Fabio Viola (uno dei pionieri della gamification, co-curatore area gaming per Museo Nazionale del Cinema di Torino e curatore area videogiochi per Lucca Comics & Games).
Alle 18, al cineteatro Guerrieri, si svolgerà la masterclass del maestro Amano sarà moderata da Fabio Viola e Silvio Giordano, seguita dalla proiezione di “Angel’s Egg” di Mamoru Oshii.
Rossella Montemurro

