mercoledì, 22 Aprile 2026

“(…) Sono agli antipodi come il latte e il caffè, le perle e i tatuaggi. Lo yin e lo yang, insieme. (…)”

Sono Javadd e Camille, giovane cantante anglopakistano di una famosissima boyband, Untitled, e la costumista Camille. Quando è accaduto di incrociarsi, tra una prova e l’altra degli abiti di scena, Javadd è rimasto colpito dall’intenso profumo di vaniglia della ragazza, oltre che dai suoi occhi buoni e dai modi schietti.

Non sta attraversando un buon momento, Javadd. Da oltre quattro anni è sì sulla cresta dell’onda – tour in giro per il mondo, concerti, set fotografici, interviste, fan… – ma si sta a poco a poco consumando. Non prova più lo stesso entusiasmo, è stanco, spento. Con il suo manager, Milo, le cose vanno male: non c’è sintonia, continua a bocciargli idee e pezzi.

“Scrive canzoni da sempre, ha anche provato a proporle al management, ma senza successo. Ecco, questo gli pesa da morire, non essere libero di potersi esprimere al massimo. È un sentimento che lo logora giorno e notte, e rispetto al quale non trova via d’uscita. Rassegnato, con la speranza che il sonno sciolga tutti i nodi, si abbandona al sonno”.

Javadd è a un punto di non ritorno, divorato dall’ansia e dalle crisi di panico, trascurato, dimagrito. È in questo momento stagnante che incontra Camille: “Javadd si gira, guarda Camille. I suoi occhi da cerbiatta lo fissano per un interminabile minuto, senza battere ciglio, sfrontati e sicuri di sé. Qualcosa gli dice che quest’incontro è solo il preludio. Con lei tutti i sensi e le intenzioni si acuiscono”.

Vanilla (Cairo) di Carola Baudo – una vita, parole sue “sempre strettamente connessa con i libri e la scrittura” – è un delizioso romanzo di formazione con un tocco di romance.

“(…) La musica è l’unica via di fuga, il solo modo per sfogarsi. Immagina come sarebbe bello cantare su un palco da solo, con un pubblico tutto per sé, interagire con i fan e sentirli intonare qualcosa scritto e composto da lui. Eppure, non si sente proto (…)”

L’incontro con Camille permette a Javadd di ritrovare il coraggio di scrivere, di raccontarsi, di immaginare un futuro che non sia solo quello imposto dall’industria musicale. Con lei riscopre cosa significa essere ascoltato davvero, e soprattutto cosa significa voler essere se stesso.

Il ragazzo si trova presto di fronte a un bivio: proseguire a “fare” la star, malgrado i sacrifici, anche fisici, che questo comporta e anteporre le luci della ribalta al suo benessere interiore, o inseguire i propri sogni, ritrovarsi e perdere tutto?

Con delicatezza, ritmo e tanta musica, la Baudo racconta una storia molto attuale, lontana dai canoni consueti, intrigante per un pubblico young adult.

Vanilla è un progetto editoriale realizzato con l’agente lettarario Lorenzo Laporta.

L’Autrice ha iniziato scrivendo per svariati blog letterari (Culturificio, Le parole a colori, Strade di Roma) ponendo sempre l’accento sulla letteratura, sugli autori e sulla realtà delle librerie indipendenti. È laureata in Lettere Moderne e, successivamente, ha conseguito la laurea magistrale in Editoria e Scrittura. Dopo uno stage presso l’ufficio Stampa della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, ha intrapreso il percorso di editor freelance, occupandosi di editing e correzione bozze, a stretto contatto con autori e case editrici.

Zaira (Jolly Roger, 2023) è il suo esordio come autrice, un romanzo introspettivo che affronta tematiche universali. Nel 2023/2024 ha frequentato il corso di Scrittura Narrativa di Valeria Viganò e il suo racconto “Storia di una vita” è risultato il migliore del corso ed è stato pubblicato su La Rivista Intelligente. Altri suoi racconti sono reperibili online.

Rossella Montemurro

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