venerdì, 24 Luglio 2026

Il prof. Incampo: “14 anni: la stessa età che il diritto italiano considera adeguata per una scelta di coscienza tanto delicata, quella dell’IRC, viene ora giudicata “troppo acerba” quando si parla di responsabilità per condotte gravi”

Nelle ultime settimane il dibattito sulla responsabilità penale dei minorenni ha riacceso polemiche note: c’è chi si scandalizza all’idea che un ragazzo di 14 anni possa essere chiamato a rispondere pienamente delle proprie azioni. Eppure, a ben guardare, il nostro...

Straordinario per la sua narrazione magistrale, così come per il resoconto intimo e sincero che ripercorre l’esperienza della popolazione di colore degli Stati Uniti, La prossima volta il fuoco (Fandango) di James Baldwin è considerato una delle più appassionanti e autorevoli indagini sui rapporti interrazziali, in cui le tematiche di amore, fede e famiglia si intrecciano fino a sferrare un attacco diretto all’ipocrisia del paese della libertà.

“Questo paese innocente ti ha confinato in un ghetto, e in questo ghetto è stabilito che tu marcisca. Sarò più preciso, perché qui è il nocciolo della questione, è qui l’origine della polemica mia col mio paese: tu sei nato dove sei nato e hai di fronte a te il futuro che hai perché sei nero, per questa e nessun’altra ragione.” 

James Baldwin (1924- 1987) di Harlem, dopo il diploma si trasferisce al Greenwich Village dove incontra lo scrittore Richard Wright che, resosi conto del suo talento, gli procura una borsa di studio per Parigi. A partire dal 1948 Baldwin vivrà fra il sud della Francia e gli Stati Uniti dove diventa uno degli esponenti più autorevoli del movimento per i diritti civili. Autore prolifico, saggista, drammaturgo e romanziere, nella sua scrittura si intrecciano i temi dell’omosessualità, del razzismo e del blues. Fandango Libri sta ripubblicando l’intera opera dell’autore. Nel 2017 è uscito La stanza di Giovanni, nel 2018 Se la strada potesse parlare e nel 2019 Un altro mondo

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