martedì, 12 Maggio 2026

A Matera dal 13 al 16 maggio “Arpiamoci e partite” con Dino Paradiso e Daniela Ippolito. I proventi dello spettacolo destinati all’acquisto di tv e abbonamenti a canali tematici per i bimbi del reparto di Pediatria dell’Ospedale Madonna delle Grazie

Dal 13 al 16 maggio 2026, alle ore 21, l’Auditorium Comunale R. Gervasio di Matera ospita “Arpiamoci e partite”, lo spettacolo che unisce musica, comicità e tradizione lucana. Protagonisti sul palco Dino Paradiso e l’arpista Daniela Ippolito, per quattro serate...

Il Questore dispone il DASPO nei confronti di un tifoso materano di hockey su pista femminile Durante l’incontro casalingo della Newco Roller Matera contro il Trissino Femminile l’uomo, bloccato da uno steward, si era avvicinato profferendo gravi minacce alla panchina ospite

Nel rispetto dei diritti della persona indagata, della presunzione di innocenza e della necessaria verifica dibattimentale, per quanto risulta allo stato attuale, salvo ulteriori approfondimenti e in attesa del giudizio, si comunica quanto segue. La Polizia di Stato...

Basta un momento di fragilità, l’incontro con una presunta anima affine, una persona o un gruppo che ti comprende, per abbandonarsi sommersi da un’overdose di attenzioni. Prima il love bombing, poi l’incontro con il leader. Seguono parole, azioni, richieste innocue, fino al baratro.

7. Sette e manipolazione mentale (Piemme) di Marco Marzari e Lorita Tinelli è un viaggio nel mondo delle sette che scandaglia le tecniche di “reclutamento” e la capacità di far cadere nella propria rete centinaia di vittime e suggerisce i modi per uscirne.

Tratti comuni di questi gruppi, rassicurare e dare certezze nei momenti di difficoltà. Capita di aver bisogno di un àncora, di un punto fermo ed è proprio ciò che loro vogliono far credere di essere alla vittima, inondandola di amore. Il passo successivo è fare in modo che la persona recida ogni legame con la vita “di prima”.

Wanna Marchi, il caso Mauro Cioni, il caso del Forteto, Scientology e tanti altri hanno in comune un leader (“persona che si sente al di sopra degli altri, e che sfrutta le sue capacità comunicative, di persuasione e il suo fascino per trovarsi effettivamente in una posizione di leadership rispetto agli altri”) che, “autoinvestendosi di un ruolo grandioso, riesce a far sospendere l’esame della realtà dei suoi seguaci, i quali, a fronte di dichiarazioni e comandi palesemente bizzarri, finiscono per percepirli come ragionevoli e pieni di senso e qui li accettano”. Si tratta di guru, capi carismatici, sadici e pericolosi manipolatori che sfruttano fragilità, lutti, paure, traumi. Chi è vittima di una setta non è diverso da ciascuno di noi, e nessuno può sentirsi al sicuro dal rischio di poterci cadere. Il libro è scritto da due professionisti che, in ambiti diversi ma sinergici, si occupano di questo fenomeno dilagante, di studiarne le cause e assistere i fuoriusciti, ripercorrendo le loro storie, le esperienze terribili che hanno vissuto, i motivi per i quali sono rimasti coinvolti e le modalità di uscita.

Come sottolinea nella prefazione Raffaella Fanelli, i due Autori non puntano il dito accusatorio su culti alternativi ma denunciano “gli aberranti atti di violenza e di sfruttamento” perpetrati da alcune sette.

Marco Marzari È nato a Milano ed è un avvocato penalista. Si è occupato della difesa di numerose vittime nella vicenda Vanna Marchi e di diverse vittime delle cosiddette “sette”, così come delle parti offese nello scandalo della Clinica Santa Rita. Collabora, come consulente, con il CeSAP.

Lorita Tinelli Psicologa ad indirizzo clinico e di comunità, è fondatrice del CeSAP. Presta ascolto e consulenza alle vittime di controllo mentale e di abuso psicologico da parte di sette, sedicenti carismatici e gruppi a carattere totalitario. Docente, saggista e consulente

Rossella Montemurro

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