“Sono un elenco di ossa. Piena di vene, ricoperta da uno strato sottile di pelle moscia collassata, serpentesca, tempestata da ombre radenti. Il bacino è scavato, le creste iliache sono due fossili emersi da un corpo preistorico.” Arrivare a pesare 31 chili. Non...
È ricco di vitamina C, è fonte di fibre ed è un valido alleato per il microbiota intestinale: sono solo alcuni dei pregi del kiwi a polpa gialla biologico coltivato tra il mare lonio e le colline della fascia metapontina dall’azienda agricola Fruituzio di Antonio Tuzio. Qualità e sostenibilità sono le parole d’ordine dell’azienda, che ha sede ad Andriace ed è specializzata nella coltivazione biologica di kiwi gialli e arance. La distribuzione in Italia è capillare: sia nei mercati generali sia nei supermercati (qui in cassette da 450 grammi) è possibile trovare i kiwi a marchio registrato KiwIonio, un nome che è tutto un programma, come spiega Tuzio: “In questo modo il prodotto viene identificato con il territorio, visto che è coltivato a pochi passi dallo Ionio”.
La cura nelle coltivazioni è tangibile, così come la selezione che permette di portare nella grande distribuzione un’eccellenza: “Quello giallo è un kiwi più pregiato rispetto al comune kiwi verde”, spiega. “Ha tante proprietà che lo rendono apprezzato dal consumatore: antiossidanti per stress ossidativo, fibre per il benessere digestivo e sali minerali che lo rendono un alimento pressoché completo. È inoltre un prodotto bio, giunge a maturazione senza l’ausilio di sostanze chimiche, antiparassitari, pesticidi o ormoni. Mantiene quindi una certa consistenza a livello di sostanza secca perché non è “aiutato” con ormoni che solitamente riducono la sostanza secca e riducono il periodo di conservazione”.
Rossella Montemurro

