mercoledì, 16 Settembre 2026

Giocattolo contenente amianto, l’allerta del Comune di Matera

Possibile presenza sul mercato italiano di un giocattolo per bambini contenente sabbia contaminata da amianto. L’Amministrazione Comunale di Matera rilancia l’allerta del Ministero della Salute, nell’ambito del sistema europeo Safety Gate, relativa a un giocattolo per...

Dopo aver vinto tutti i titoli possibili nell’ambito della kickboxing ed essere diventato l’allenatore di giovani promesse, il Maestro Biagio Tralli punta a far diventare campione del mondo una donna: “Me lo auguro, spero di trovare la ragazza giusta disposta a fare questo sacrificio”.

Lui di sacrifici ne ha fatti tantissimi per entrare nell’Olimpo della kick e, a 50 anni festeggiati ieri (29 marzo), traccia un bilancio delle sue conquiste, a partire dalla vittoria più bella, quella del Mondiale del 2008 a Marsiglia. È stato il suo primo Mondiale fuori casa contro l’allora campione in carica, il franco-algerino Alì Kanfouah. Fino a quando Biagio non ha smesso di combattere, nessun altro fighter al mondo lo ha voluto sfidare: “Quella vittoria è stata una vera e propria liberazione da un chiodo fisso che avevo nella testa”.

“Di idee e strategie se ne fanno tante ma il ring smonta tutto. Ti puoi preparare quanto vuoi ma è sempre il ring a essere decisivo. –ha affermato nella sua biografia Calci e pugni sul tetto del mondo. Biagio Tralli, identikit di un campione (Altrimedia Edizioni) – Facevo ogni giorno dodici riprese, volevo vincere il Mondiale prima della nascita di mio figlio. Quella era l’unica chance che avevo”.

Oggi i traguardi più belli sono quelli raggiunti dai suoi allievi: “Penso a Giuseppe Di Cuia campione del mondo, Vito Plasmati campione d’Europa, Gabriel Bozza campione del mondo, Antonio Gravela campione del mondo… E non sono da meno quelle di Vito Montemurro e Danilo Andrulli”.

Il Maestro Tralli, Direttore Tecnico della Nazionale di Low Kick e presidente della Federkombat Basilicata, ha iniziato a praticare la kickboxing a dodici anni. Il suo potenziale atletico e agonistico viene notato dal Maestro Donato Milano, già campione del mondo, Maestro VIII Dan (grado più prestigioso degli sport da combattimento), direttore tecnico della Nazionale dal 1996 al 2012 e già presidente Federkombat.

Biagio ha disputato tantissimi incontri WAKO in tutto il mondo. Nel 1999 ha intrapreso l’attività di allenatore a Matera e l’anno dopo, nel 2000, ha aperto la palestra S.S.D. Dynamic Center, fucina di talenti della kickboxing. Lo sostengono, da sempre, la moglie Anna Maria e i figli Angelo e Sonia.

Rossella Montemurro

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