sabato, 7 Novembre 2026

Ogni gesto custodisce una storia. Alcuni attraversano le generazioni, altri appartengono alla quotidianità, ai mestieri, alle relazioni e alle abitudini di una comunità. Sono tracce spesso invisibili, ma capaci di raccontare identità, culture e modi di abitare il mondo. Da questa riflessione nasce TESTAMENTO DEL GESTO –La memoria prende forma, il progetto di residenza artistica internazionale promosso da ASD Oltredanza che domenica8 novembre 2026si presenterà al pubblico con un’installazione video-sonora e momenti di performance dal vivo presso la sede dell’associazione a Matera.

Dalle 18:30 alle 21:00, il pubblico potrà attraversare liberamente gli ambienti dell’installazione, mentre dalle 18:30 alle 19:30il percorso sarà accompagnato da interventi performativi a cura di Larbi Namouchi, coreografo e direttore artistico della Compagnie Shafak, con sede a Saint-Étienne, in Francia.

L’accesso sarà libero e gratuito, senza vincoli diorario: ciascun visitatore potrà entrare e lasciare lo spazio in qualsiasi momento, scegliendo autonomamente tempi e modalità di fruizione.

Testamento del Gestoè una Residenza Artistica del programma Terre Immerse –Comunità Creative Euromediterranee, promosso dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 per Matera 2026 –Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo, in collaborazione con il Comune di Matera. Il programma è finanziato dal Ministero del Turismo e dalla Regione Basilicata.

Al centro del progetto di residenza c’è una domanda: cosa raccontano i gesti che compiamo ogni giorno? Quali memorie custodiscono e quali storie riescono a trasmettere anche senza l’uso delle parole?

La residenza, sviluppata dal 12 ottobre a Matera, ha visto protagonista Larbi Namouchi, artista di origini tunisine cresciuto tra la Tunisia e la Francia, la cui ricerca coreografica esplora il corpo come spazio di trasformazione, incontro e trasmissione culturale.

Attraverso interviste, conversazioni, osservazioni sul territorio e laboratori di movimento, il coreografo ha lavorato a stretto contatto con la comunità, raccogliendo gesti, ricordi e testimonianze di persone con età ed esperienze differenti. Il lavoro di ricerca ha attraversato i luoghi della città, mettendo in relazione le storie individuali con il patrimonio culturale e immateriale di Matera.

Non una coreografia già definita, ma un processo creativo costruito attraverso l’ascolto e lo scambio, nel quale le esperienze degli abitanti sono diventate materia viva per nuove composizioni coreografiche e audiovisive.

La memoria, in questa prospettiva, non è qualcosa da conservare immobile, ma un patrimonio che continua a trasformarsi attraverso i corpi, le relazioni e il passaggio tra generazioni.

L’esito della residenza prende forma in un’installazione video-sonora collettiva che intreccia le interviste raccolte nella comunità, le immagini dei luoghi di Matera e le coreografie urbane nate dalla rielaborazione dei gesti, dei ricordi e dei racconti degli abitanti.

Il percorso si sviluppa in tre ambienti, nei quali immagini, suoni e movimenti propongono differenti modalità di incontro con la memoria del gesto. Dalle composizioni di videodanza alle immagini del

territorio, fino ai dettagli delle gestualità quotidiane, l’installazione accompagna il visitatore in un attraversamento tra corpi, paesaggi e architetture.

Accanto all’installazione, un’esposizione video dedicata alla Memoria dei gestirestituisce le tracce delle gestualità incontrate e raccolte durante la residenza, documentando il processo di ricerca e le relazioni costruite con la comunità.

La documentazione audiovisiva e la progettazione installativa, dalle riprese al montaggio video fino allo sviluppo delle soluzioni di allestimento, sono curate da Joseph Geoffriau.

Tra le eredità più significative della residenza prende forma anche il GESTARIO, un archivio aperto dedicato alla raccolta, alla documentazione e alla trasmissione dei gesti umani.

Come in un erbario si raccolgono le tracce della vita vegetale, nel GESTARIO si raccolgono le tracce della vita gestuale: ogni movimento diventa un reperto vivente, portatore di una storia, di una provenienza e della possibilità di essere nuovamente compiuto.

La prima raccolta visiva, presentata attraverso video consultabili su tablet, restituisce alcuni dei gesti incontrati durante la ricerca: movimenti legati alla quotidianità, alle abitudini, ai mestieri, alle relazioni e alle esperienze personali.

Il GESTARIO non nasce come un semplice repertorio di conservazione, ma come un patrimonio dinamico, destinato a crescere attraverso successive fasi di documentazione e partecipazione. Troverà spazio di pubblicazione e progressivo sviluppo online sul sito di Oltredanza, diventando una risorsa aperta a nuove possibilità di osservazione,studio e sperimentazione artistica.

Con Testamento del Gesto, Oltredanza ha dato vita a un percorso che supera i confini della pratica coreografica, riconoscendo nella danza uno strumento di ascolto del territorio, di dialogo interculturale e di valorizzazione del patrimonio immateriale.

La comunità non è stata soltanto destinataria della ricerca, ma parte attiva di un processo nel quale le memorie individuali hanno incontrato quelle collettive, generando nuove forme di espressione e una diversa possibilità di raccontare Matera attraverso i corpi e le esperienze di chi la abita.

L’appuntamento dell’8 novembre rappresenta così non soltanto la conclusione di una residenza artistica, ma un momento di condivisione e apertura alla città: una restituzione che lascia in eredità immagini, testimonianze, relazioni e un archivio destinato a continuare a vivere.

Perché prima ancora delle parole, sono stati i gesti a tramandare la memoria dei popoli. E ogni gesto, quando viene condiviso, può continuare a raccontare una storia.

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