Stasera, sul fronte del contatto pieno, torna in scena un nome che non ha bisogno di presentazioni. Torna un uomo che non entra mai sul ring per caso. Torna Danilo Andrulli, il pluricampione materano, categoria -66.800 kg, specialità K-1. Danilo, guidato dal Maestro...

L’assessore regionale alla Salute Cosimo Latronico in visita a sorpresa questa mattina nell’Ospedale “Giovanni Paolo II” di Policoro. L’assessore, particolarmente apprezzato per la sua sensibilità, non si è sottratto a selfie e strette di mano.
Latronico ha salutato e si è complimentato per il lavoro svolto con il dott. Francesco Riccardi, Responsabile della Struttura Semplice Dipartimentale della Direzione Sanitaria dell’Ospedale di Policoro, e con il dott. Francesco Massimo Romito, Direttore della Struttura complessa di Anestesia e Rianimazione dell’Azienda Sanitaria Locale di Matera.
Una mattinata tra corsie, sguardi, vicinanza e strette di mano. Per l’assessore Latronico l’ospedale di Policoro, “una struttura che da anni rappresenta un punto di riferimento per tutto il Metapontino”.
“Ho voluto essere qui – ha affermato – per incontrare i medici, gli infermieri e tutto il personale sanitario che ogni giorno si dedica con passione e competenza ai cittadini. Ho parlato anche con diversi pazienti, ascoltando le loro storie e le loro speranze. In ogni volto ho visto la forza e il valore della nostra sanità”.
Durante la visita, l’assessore ha ribadito l’impegno della Regione Basilicata per rafforzare i servizi territoriali e ospedalieri, ridurre i tempi di attesa e rendere le cure sempre più vicine alle persone. “Il nostro obiettivo è costruire una sanità che non lasci indietro nessuno – ha aggiunto -. Una sanità che ascolta, che si rinnova e che mette al centro la persona, prima ancora della malattia”.
Latronico ha evidenziato l’importanza di lavorare in squadra, valorizzando l’impegno quotidiano di tutto il personale sanitario: “Dietro ogni servizio ci sono donne e uomini che credono nel proprio lavoro. È da loro che dobbiamo ripartire, perché il futuro della nostra sanità nasce dal loro esempio”.

