È stato inaugurato questa mattina il nuovo corso per Operatori socio-sanitari (OSS) dell’ASM di Matera, segnando la ripartenza della formazione dopo anni di stop. L’ultima edizione risaliva infatti al biennio 2017-2018. Il percorso mette a disposizione...
“Progettiamo “libri per giocare” per creare “giocattoli da leggere””: è uno slogan carico di promesse, tutte mantenute, quello della DACO, una giovane casa editrice made in Italy, specializzata in progettazione e realizzazione di libri innovativi per bambini dai 0 ai 12 anni.
Fondata sei anni fa dai giornalisti Luca de Leone e Paolo Mancini, DACO è diventata subito un punto di riferimento a livello internazionale per la mission e la qualità dei prodotti. Nel 2025, dopo anni focalizzati a vendere in tutto il mondo i diritti dei libri DACO, è iniziata la distribuzione dei primi volumi in Italia.
Il segreto di questi testi/giochi accattivanti è nel mix di elementi cartotecnici interattivi legati a contenuti coinvolgenti e con un forte approccio educativo.
Tra i titoli in catalogo, uno dei più gettonati è Vinci le paure con Gioia (gli autori sono Mancini e de Leone, con illustrazioni di Silvia Forzani). Gioia, la protagonista, è una bella bambina allegra che ama disegnare. Tra i soggetti delle sue opere ci sono anche i mostri che, per magia, al buio si animano togliendole il sonno. C’è però un modo per aiutare la bimba a sbarazzarsi dei mostri, bisogna seguire, pagina dopo pagina, suggerimenti preziosi: soffiare, grattare, cancellare, scuotere. Ma i mostri, si sa, non sono semplici da gestire e difficilmente lasciano in pace i piccoli. Questi, in particolari, non vogliono proprio saperne di smettere di spaventare Gioia. Eppure, basta seguire le indicazioni e – altra magia – le pagine diventano bianche. Attenzione, però: le paure non svaniscono mai del tutto, bisogna affrontarle ogni giorno e imparare a conviverci. Sfogliando il libro al contrario… riappariranno! E la storia riparte dall’inizio.
Oltre all’originalità, è da evidenziare la valenza educativa dei volumi di questa promettente casa editrice: un plauso ai fondatori, de Leone e Mancini, che non hanno avuto paura di scommettere in un settore – l’editoria – che sta attraversando un periodo critico.
Rossella Montemurro

