"Sono una donna curiosa e iperattiva che si è ritrovata spesso nel bel mezzo di scelte difficili, successi travolgenti, clamorosi tonfi, incontri straordinari, pianti di gioia, dolori che tolgono il fiato, notti insonni, amori che finiscono e altri che cominciano,...
Un lungo fotoracconto su Matera con testi di Franco Arminio e fotografie di Massimo Berruti sul National Geographic.
Quella di Arminio – scrittore, poeta e documentarista spesso definito “paesologo” – è una descrizione “altra” della città dei Sassi, una città invasa dai turisti, “benedizione da cui difendersi”.
“Matera deve cercare turisti, ma allo stesso tempo si deve difendere dai turisti”, sottolinea Arminio.
Ancora: “Matera è un prodigio dei poveri. Nel momento in cui si avvia a diventare una delle capitali del turismo mondiale è chiaro che rischia di perdere intensità.
Le guide, i souvenir, i gruppi di turisti con l’ombrello è come se mettessero il profilattico turistico al luogo, gli tolgono il sapore della carne. I luoghi famosi perdono sangue, diventano scenografia.”
Infine, “Matera non è una vacca da mungere, ma un altare dove si dovrebbe pregare, un altare per chiedere a noi stessi e agli altri di rallentare, di posare il cuore a terra e far volare le farfalle, gli angeli, le mosche, di ammirare tutte le cose che girano nell’aria”.
Rossella Montemurro
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