venerdì, 14 Agosto 2026

Premio Siris 2026 all’Innovazione Tecnologica all’architetto Giuseppe Trabace: “Grande professionista e mente visionaria”. Tra i premiati anche la giornalista Sissi Ruggi, presidente dell’ODG Basilicata

Un Premio, dalle parole del sindaco di Episcopia Egidio Vecchione, che ha l’obiettivo di dar ulteriore valore alle eccellenze lucane “perché la lucanità la portiamo nel mondo, il lucano è una persona davvero laboriosa”. Si è svolta ieri la XIII edizione del Premio...

Ricordo di Antonella Pagano, poetessa e artista a tutto tondo

Una poetessa e artista a tutto tondo che sorprendeva per i suoi versi delicati e autentici, l’innata vivacità artistica e l’entusiasmo contagioso. Antonella Pagano pugliese di nascita e materana di adozione si è spenta ieri mattina a Roma all’età di 72 anni. Autrice...

“Cosa è giusto? Cercare una stabilità affettiva che duri il tem­po di una vita, monoteisticamente monogamica, e in suo nome sopportare il sostenibile e ingoiare l’indigeribile?

Oppure fuggire, tradire e separarsi inseguendo equilibri rassicuranti quanto un ponte in corda sul Rio delle Amazzoni? Rischiando di cadere ma inebriati dal brivido?

O aprirsi al gioco combinatorio delle relazioni molteplici, di durata indefinita e dai vincoli imprecisati, stringendo patti sugellati da emozioni che il giorno dopo già avranno assunto tinte diverse?”

Le relazioni e le loro sfaccettature, i confini sempre più labili tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, ciò che fa bene e ciò che invece ci distrugge. Il dottor Giancarlo Dimaggio, psichiatra e psicoterapeuta, forte della sua esperienza affronta in Stranamore ha la meglio. Monogamia, poliamore, infedeltà e uno psicoterapeuta (Baldini+Castoldi) un argomento quanto mai “caldo” e attualissimo. I rapporti d’amore – plurimi, monogami, infedeli… – sono analizzati da un laboratorio privilegiato, la sua stanza di psicoterapeuta. Ed ecco che, grazie a uno stile ritmato, sempre sul filo dell’ironia, incontriamo Giulio architetto brillante, di suc­cesso sul lavoro, irrequieto e incasinato nelle relazioni che da qualche mese ha convinto Laura, la fidanzata ufficiale, a iniziare una relazione a tre che coinvolge una certa Luciana. A poco a poco Giulio si innamora di Luciana e, incapace di gestire la situazione, inizia a soffrire di ansia.

Isabella porta invece in seduta un sogno che è indicativo dello stato del suo matrimonio. È depressa, trascurata, ha problemi sul lavoro e una ferita profonda che si porta dentro. “In questo buio, Gianni sembra un faro: un uomo che la ama, fedele, ha desiderato figlie che nascessero proprio da lei”.

Filippo, a furia di dire sempre sì sta pagando un prezzo troppo alto, è stremato e depresso, “passa le serate a rimuginare su quello che avrebbe voluto dire e fare, su accendere rivoluzioni che si conclu­deranno con la sua decapitazione. Si sveglia la mattina col mal di stomaco, tutto vorrebbe fuorché andare al partito o salire sul treno per la missione di turno. Il modo in cui fronteggia tutto questo, oltre a mandar giù, dire sì e ammazzarsi di lavoro è mangiare”.

Giulio, Isabella e Filippo sono solo alcuni dei pazienti (opportunamente celati) che il dott. Dimaggio ha preso in esame per raccontarci in modo fluido, discorsivo e coinvolgente le sfumature dei rapporti valorizzando la sua narrazione con rimandi a testi di studiosi, esempi, paragoni.

L’autore registra cosa dicono la ricerca, l’antropologia evoluzionista e la psicoterapia sulle diverse forme di relazione che potremmo abitare nell’arco della nostra esistenza. Poi combina storie di vita e conoscenze scientifiche, riflettendo sui princìpi ai quali la nostra società si è abituata da tempo e che da soli non bastano più a spiegare le nostre scelte in fatto di relazioni.

In una carrellata variegata e piena di colpi di scena, c’è almeno una certezza: “Non ci sono a oggi articoli scientifici – su riviste quali­ficate – che abbiano esplorato se le relazioni poliamorose siano legate a maggiori o minori sintomi psicologici e benessere o siano associate a vari problemi. Il dibattito, nobile senz’altro, è solo a livello ideologico e sociale. Ma se le relazioni poliamorose siano etiche e felici oppure segno di problemi sottostanti e destinate a portare più guai di quanti ne presentino la monogamia o il tradi­mento inconfessato – ah, la vecchia scuola – nessuno psicologo o psichiatra lo ha studiato”.

Stranamore ha la meglio è un saggio che si legge come un romanzo, appassionante, avvincente, capace forse di aprire gli occhi: di gettare luce sulle relazioni che abbiamo, che abbiamo perduto e che avremo.

Il dott. Dimaggio, didatta della Società Italiana di Terapia Comportamentale e Cognitiva (SITCC), si occupa di narcisismo da più tempo di quello che avrebbe mai pensato. Insegna psicoterapia in Italia e all’estero. Scrive per il Corriere della Sera e Mente&Cervello.

Rossella Montemurro

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