Due giornate di riflessione dedicate allo scoutismo dell’Agesci/Associazione guide e scouts cattolici italiani si svolgeranno tra domani e domenica presso l’Auditorium della Parrocchia di San Giacomo a Matera. Nel pomeriggio di domani è previsto il Consiglio regionale...

La Basilicata scrive una pagina importante nella storia degli sport da combattimento inclusivi grazie a Marco Rafaniello, atleta non vedente dell’Accademia delle Arti Marziali e Sport da Combattimento di Potenza, che ha conquistato la prima medaglia regionale nella Para-Kickboxing alla WAKO World Cup disputata a Jesolo. Un risultato storico che segna un traguardo significativo per lo sport lucano e per il movimento della kickboxing inclusiva.
Rafaniello ha rappresentato con orgoglio la Basilicata portando sul podio il lavoro svolto negli ultimi anni dall’Accademia delle Arti Marziali e Sport da Combattimento, realtà impegnata nella promozione dello sport accessibile e nella crescita degli atleti anche nel settore paralimpico.
Al suo fianco, durante tutta la preparazione e la competizione, il Maestro Bartolo Telesca, tecnico specializzato nel lavoro con atleti con disabilità, che ha guidato insieme ai tecnici dello staff Potentino, l’atleta lucano in un percorso tecnico e umano culminato con la conquista di una medaglia dal grande valore simbolico oltre che sportivo.
Il risultato ottenuto da Rafaniello rappresenta un segnale forte per tutto il movimento: la Para-Kickboxing si conferma una disciplina capace di coniugare agonismo, inclusione e partecipazione, aprendo le porte a tutti gli atleti indipendentemente dalle condizioni fisiche.
Grande soddisfazione è stata espressa anche da Serena Lamastra, Consigliere Federale, e da Biagio Tralli, Direttore Tecnico della Nazionale e responsabile regionale, che hanno sottolineato come questo risultato rappresenti motivo di orgoglio per l’intero territorio lucano. Secondo i dirigenti federali, la disciplina negli anni ha saputo dare lustro alla Basilicata e dimostra come lo sport possa essere realmente inclusivo e accessibile a 360 gradi.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto al presidente del Comitato Italiano Paralimpico Basilicata, Gerardo Zandolino, per il sostegno e la vicinanza manifestata dal comitato provinciale al progetto sportivo e agli atleti impegnati nella promozione dello sport paralimpico.
A sottolineare il valore di questo risultato anche le parole del responsabile dell’Accademia, Massimiliano Monaco, che ha commentato con una dichiarazione in pieno spirito sportivo e inclusivo:
“Questa medaglia non è solo un risultato sportivo, ma il simbolo di ciò che lo sport dovrebbe sempre essere: accessibile, inclusivo e capace di valorizzare ogni atleta. Marco ha dimostrato che i limiti spesso esistono solo nella nostra percezione e che con il lavoro, la passione e il supporto di un team si possono raggiungere traguardi straordinari. Per noi dell’Accademia è un orgoglio rappresentare la Basilicata su un palcoscenico internazionale e dimostrare che anche da realtà territoriali piccole possono nascere storie sportive importanti.”
La medaglia conquistata da Marco Rafaniello alla Coppa del Mondo rappresenta quindi molto più di un semplice risultato agonistico: è il simbolo di un percorso costruito con passione, lavoro e spirito di squadra, e soprattutto la dimostrazione concreta che lo sport può abbattere ogni barriera, diventando strumento di integrazione, crescita e opportunità per tutti.
Per la Basilicata e per l’Accademia delle Arti Marziali e Sport da Combattimento si tratta di un risultato destinato a lasciare il segno, aprendo nuove prospettive per lo sviluppo della Para-Kickboxing e per la partecipazione di sempre più atleti al mondo dello sport.

