giovedì, 30 Luglio 2026

Domenico Monteleone, scrittore, intellettuale e operatore culturale dal profilo poliedrico, la cui attività letteraria e teatrale si radica saldamente nella sua solida e prestigiosa carriera professionale come avvocato cassazionista, è tornato in libreria con “Smisurati ritorni – Stazione del tempo immoto”.

Un’opera che si configura come una narrazione identitaria, intima e collettiva, di una comunità del Sud Italia colta nella sua essenza più profonda e contraddittoria

Al centro la genesi di Falsapienza, un luogo sospeso tra l’accoglienza e l’inospitalità, il cui DNA culturale affonda direttamente le radici nel glorioso passato della Magna Grecia

È proprio lo sbarco di una leggendaria compagnia di filosofi magnogreci a dare origine al nucleo originario della città e al suo stesso nome ovvero un binomio etimologico tra l’azione del creare (facio) e la sapientia. Tuttavia, l’eredità della Magna Grecia non si limita alla toponomastica, ma plasma l’intera struttura psicologica dei suoi abitanti

Attraverso il recupero di aneddoti reali e l’analisi del carattere dei “Falsapietani”, l’autore delinea una comunità dominata da una tensione tipicamente classica ovvero il bisogno di stupire, l’ambizione filosofica e competitiva, e la costante coesistenza degli opposti (l’universo in sé e il suo contrario).

Il volume esplora così la transizione storica e geografica di una terra baciata dalla natura, dove l’antico spirito indomito dei coloni magnogreci sopravvive oggi sotto forma di orgoglio viscerale, progresso culturale e un’incapacità congenita di arrendersi di fronte alle sfide del presente.

“‘Smisurati ritorni’ nasce dal bisogno profondo di riannodare i fili della mia giovinezza, specchiandomi nel vissuto del protagonista per esplorare un’epoca di fervore politico e sociale – ha dichiarato Domenico Monteleone. 

La stesura è stata un viaggio emotivo intenso, a tratti doloroso, tra i luoghi della memoria, l’eredità affettiva di mia madre e mio padre, e la ricerca di un senso profondo da dare al futuro

Con quest’opera ho voluto racchiudere la complessità di una generazione sospesa tra radici e domani e ai lettori vorrei lasciare un messaggio di speranza: il passato non è una zavorra, ma la bussola indispensabile per capire chi siamo e dove stiamo andando.”

“Roma Art Meeting è fiera di annunciare la pubblicazione di ‘Smisurati ritorni’, un’opera che ha saputo intercettare fin da subito la nostra linea editoriale per la sua straordinaria forza narrativa e la profondità dei temi trattati

Il romanzo non è solo una potente biografia generazionale, ma un affresco vivido capace di unire il vissuto intimo e familiare ai grandi fermenti politici e sociali della nostra storia recente

Come casa editrice, abbiamo creduto fortemente in questo progetto perché crediamo che la letteratura debba fare proprio questo: conservare la memoria dei luoghi e delle radici per trasformarla in una chiave di lettura e di speranza per il futuro.”

Pagine, quindi, che superano i confini del romanzo per trasformarsi in un racconto universale sull’identità, l’appartenenza, la forza della memoria per affrontare le sfide del presente e costruire il futuro.

Il volume sarà presentato per la prima volta il 3 agosto 2026 a Gioia Tauro (Reggio Calabria) – nell’ambito degli appuntamenti letterari della città che dà il nome alla omonima piana e che poi è il centro spirituale e ancestrale della narrazione – in un appuntamento che segna l’inizio del percorso pubblico del libro

Saranno presenti alla prima – oltre agli anfitrioni Avv. Simona Scarcella e Dott.ssa Domenica Speranza, rispettivamente Sindaco e Assessore alla Cultura di Gioia Tauro – i prefatori Giuseppe Zeno e Gabriele Bocciarelli, il Prof. Davide Toffoli che ha curato l’introduzione ed anche il soprano Nunzia Durante, il Maestro concertista Alessandro Massa e Stefano Vagnoli, il coreografo delle Star.

Un ritorno simbolico nella propria terra, là dove la storia personale dell’autore si intreccia appunto con quella collettiva di un Meridione che continua a interrogarsi sul proprio passato senza rinunciare alla speranza del domani.

DATI TECNICI

Titolo: Smisurati Ritorni – Stazione del tempo immoto

Autore: Domenico Monteleone

Casa Editrice: Roma Art Meeting → Amazon

Uscita: 25 luglio 2026

Costo: 20 euro

Numero pagine: 134

DOMENICO MONTELEONE

Capace di coniugare il rigore logico del diritto con la sensibilità artistica, Monteleone si muove con disinvoltura tra la narrazione letteraria, il teatro civile e l’attivismo sociale, offrendo una profonda analisi antropologica del Meridione e un costante dialogo con le grandi figure del pensiero contemporaneo e della legalità italiana.

Il Percorso Letterario e Teatrale:

Monteleone ha saputo catalizzare l’attenzione di pubblico e critica grazie a opere di forte impatto emotivo e intellettuale.

Scaglie di cioccolata fondente“, un’opera di grande successo, presentata in importanti tappe culturali (tra cui spicca l’evento di Crotone, cuore della Magna Grecia), che vanta le prestigiose firme dell’attore Giuseppe Zeno e dell’autore e regista Stefano Sarcinelli per la prefazione.

Quasi come Gaber“, un progetto teatrale e letterario di altissimo profilo.

Impreziosito dalla prefazione del comico e cantautore Dado, il testo rappresenta un tributo e un’estensione del teatro-canzone gaberiano, riletto con gli occhi acuti della contemporaneità.

L’Impegno Civile, Sociale e le Grandi Collaborazioni:

Il tratto distintivo del percorso di Monteleone è senza dubbio il suo viscerale impegno sul fronte sociale e della giustizia, che arricchisce e completa la sua stessa vocazione forense.

Lontano da una cultura puramente accademica, l’autore ha speso la sua voce e la sua penna al fianco di giganti della storia culturale e giudiziaria italiana.

Il fronte della legalità:

Ha condiviso battaglie e riflessioni con magistrati simbolo del contrasto alle mafie e della difesa dello Stato, come Nicola Gratteri e il compianto Ferdinando Imposimato, traducendo i temi della giustizia e del riscatto sociale in urgenza narrativa.

Il dialogo filosofico:

La sua attività culturale si è intrecciata con il pensiero di Gianni Vattimo, uno dei più grandi filosofi del Novecento, di cui ha seguito i percorsi di analisi critica sulla società contemporanea e sul ruolo dell’intellettuale impegnato.

Attraverso la sua scrittura, Domenico Monteleone non si limita a raccontare storie, ma unisce la lucidità analitica dell’avvocato cassazionista alla forza ideale del letterato, facendosi custode di una memoria collettiva che unisce la denuncia sociale alla poesia della quotidianità.

Il “Raccontautore” e il Palcoscenico, l’Esperienza del One-Man-Show:

Un aspetto d’eccellenza che definisce l’unicità di Domenico Monteleone nel panorama culturale è la sua dimensione di autentico one-man-show teatrale.

L’autore non si limita a presentare i propri libri in contesti tradizionali, ma li trasmuta anche in vere e proprie messinscene spettacolari attraverso la formula originale del “raccontautore”.

Questa modalità d’espressione, da lui ideata e magistralmente interpretata, fonde la forza della parola scritta con la presenza scenica, la narrazione civile, la satira e la musica.

Monteleone abita il palcoscenico da solo, catalizzando l’attenzione del pubblico e trasformando l’atto della presentazione editoriale in un’esperienza teatrale totale, capace di divertire, emozionare e, fedele alla lezione gaberiana, far riflettere profondamente lo spettatore.

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