giovedì, 16 Aprile 2026

Mons. Caiazzo: “Anche se siamo lontani, l’abbraccio del crocifisso ci stringe insieme sul suo petto; il suo amore infinito e misericordioso dilata il nostro cuore, partorendo vita, pace, fraternità, gioia di vivere”

Pubblichiamo il testo dell'omelia che Mons. Antonio Giuseppe Caiazzo, Vescovo di Cesena-Sàrsina e già Arcivescovo di Matera-Irsina, ha pronunciato nella Cattedrale di Matera durante la concelebrazione eucaristica in occasione del 10° Anniversario della Ordinazione...

È coinvolta anche la provincia di Potenza insieme a quelle di Salerno, Napoli, Roma, Ravenna e diversi stati esteri, in particolare Panama, Romania e Malta, in una vasta operazione dei carabinieri di Salerno contro un’organizzazione criminale, vicina alla camorra, che gestisce il gioco d’azzardo.

I militari del Provinciale di Salerno, supportati da quelli dei reparti territorialmente competenti e dai collaterali organismi di polizia stranieri, hanno eseguito un provvedimento cautelare emesso dal GIP del locale Tribunale su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 33 persone (sottoposte a custodia in carcere), indagate, a vario titolo, di “associazione per delinquere di tipo mafioso finalizzata alla commissione di una serie indeterminata di delitti in materia di giochi e scommesse illegali, intestazione fittizia di beni, riciclaggio, reimpiego di denaro provento di delitto in attività economiche, auto-riciclaggio”, con l’aggravante di aver commesso il fatto al fine di agevolare diverse organizzazione criminali contigue alla camorra e altre mafie.

Secondo gli inquirenti era stato messo in piedi un complesso sistema internazionale con l’obiettivo di riciclare il denaro sporco della camorra mediante l’autogestione di scommesse illegali e gioco d’azzardo, permettendo così ai clan di ottenere denaro “pulito”. L’attività era stata costruita su internet con domini privi delle autorizzazioni dei Monopoli di Stato italiani e posizionati su server gestiti in Campania ma presenti all’estero. Ingenti gli importi sottratti all’erario con stima intorno ai 500 milioni di euro.

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