Una donna di ventiquattro anni è stata condannata in via definitiva e dovrà espiare la pena detentiva di quasi due anni di reclusione, per l’esattezza: un anno, undici mesi e dieci giorni, essendo stata ritenuta responsabile del reato di rapina aggravata in concorso....
Nell’ambito di un’inchiesta sull’abbandono di rifiuti speciali nelle campagne del Tarantino, i militari del gruppo carabinieri per la Tutela ambientale e la transizione ecologica di Napoli e della sezione di polizia giudiziaria di Taranto hanno dato esecuzione a 5 ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari e ulteriori 20 provvedimenti tra reali e patrimoniali, emessi dal gip del tribunale di Lecce su richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia. Gli indagati sono accusati a vario titolo di associazione per delinquere e attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti, gestione illecita di rifiuti speciali e discarica abusiva.
L’indagine, avviata nel luglio 2019, riguarda lo smaltimento illecito di rifiuti pericolosi costituiti da ritagli e cascami di lavorazioni della pelle, abbandonati in diversi terreni. Secondo quanto emerso dall’attività investigativa, si tratta di scarti di lavorazione di aziende operanti nella produzione di divani nelle aree industriali di Matera, Altamura e Gravina di Puglia.

