sabato, 8 Agosto 2026

Quando l’identità partenopea non è un gene, ma una calamita che attrae chiunque la sfiori: “Non siamo napoletani. I 100 non napoletani che hanno fatto grande Napoli”, il nuovo libro del giornalista Michelangelo Iossa

“Napoli significa molte cose: una centralità assoluta nell'Europa mediterranea, un’urgenza di autorappresentarsi che non ha eguali nel mondo, un patrimonio di melodie impareggiabili e un’oleografia persistente che resiste a ogni tentativo di sfoltimento. È la...

Sarà visitabile fino al 19 novembre 2023 a Palazzo Merulana di Roma la mostra collettiva “Tutti puzzle per l’arte 2003-2023. Segni per dissonanze armoniche” a cura di Bruno Aller e Marisa Facchinetti con testo critico di Luca Ceresoli e Serenella Di Marco.

Il progetto espositivo, avviato nel 2003, si è ampliato negli anni passando dagli iniziali 27 agli attuali 102 artisti a voler simboleggiare le infinite possibilità compositive e dialettiche dell’arte e dei suoi linguaggi espressivi.

Dissonanze apparenti che possono trovare armonia e unità in una sorta di “gioco d’arte” che si compone di 102 tessere che dialogano e comunicano tra loro sull’esempio del “cadavre exquis” surrealista per dare voce alla diversità artistica ed espressiva in una sequenza ogni volta nuova e sconosciuta agli stessi artisti che hanno partecipato al progetto.

Tra le tessere ricomposte figura anche l’opera realizzata dall’artista materano Franco Di Pede.

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