domenica, 8 Marzo 2026

Il prof. Incampo: “Se lo sport insegna che si può competere restando umani, forse la sfida più grande della politica internazionale è trasformare i conflitti in competizioni di idee, diplomazia e cooperazione”

C’è una frase di Shimon Peres che mi ha fatto sempre riflettere. La frase è la seguente: “Nello sport si vince senza uccidere, in guerra si uccide senza vincere” – è una di quelle citazioni capaci di attraversare il tempo, mantenendo intatta la propria forza morale....

Doppio appuntamento con il grande teatro: giovedì 5 marzo 2026 alle ore 20, nella sede del Circolo La Scaletta di Matera (via Sette Dolori, 10 – Sassi di Matera), e sabato 7 marzo 2026 alle ore 20, nella sala consiliare del Comune di Pomarico, andrà in scena “Novecento”, il celebre testo teatrale di Alessandro Baricco, con la regia e l’interpretazione di Emilio Andrisani.

Lo spettacolo rientra nella rassegna teatrale “…ai Monologhi”, giunta alla quinta edizione e promossa da MetaTeatro e dal Circolo Culturale La Scaletta, con il patrocinio della Regione Basilicata, della Provincia e del Comune di Matera e la collaborazione del Comune di Pomarico.

La storia

A bordo di un transatlantico che solca l’oceano tra il vecchio e il nuovo mondo nasce una leggenda. Novecento – questo il nome che gli viene dato – viene trovato neonato sulla nave e cresciuto da un marinaio. Non scenderà mai a terra.

Dopo la morte del padre adottivo, scopre il pianoforte e rivela un talento straordinario: attraverso la musica riesce a leggere l’anima dei passeggeri, trasformando emozioni, paure e desideri in note. Per lui la musica è l’unica lingua possibile, l’unico modo autentico di abitare il mondo.

A raccontarne la storia è un trombettista, suo amico fraterno, testimone di una vita interamente vissuta tra le pareti della nave. Neppure le luci di New York riusciranno a convincerlo a scendere. Neppure l’amore. Quando l’imbarcazione viene destinata alla demolizione, Novecento compie la sua scelta definitiva: restare.

Una parabola intensa e poetica sulla libertà e sul limite, sull’appartenenza e sulla paura dell’infinito. Una riflessione profonda su ciò che scegliamo di essere — e su ciò che siamo disposti a perdere pur di non smarrirci.

Uno spettacolo coinvolgente ed emozionante, pensato per chi riconosce nel teatro e nella parola un’esperienza capace di toccare le corde più profonde dell’animo umano.

L’interprete

Protagonista in scena Emilio Andrisani, artista e operatore culturale attivo dal 1976 nel panorama del teatro e dello spettacolo. Nel corso della sua carriera ha affiancato alla produzione e alla messa in scena di spettacoli teatrali e musicali un costante impegno nella promozione culturale, contribuendo alla formazione di nuove professionalità nel settore dello spettacolo dal vivo e alla diffusione del teatro come strumento di crescita collettiva.

Pubblicità
Pubblicità
Copy link