martedì, 18 Agosto 2026

Al saggio d’inchiesta “Il silenzio dentro – Quando raccontare diventa un atto di giustizia” (SBE Swanbook Edizioni) della giornalista e scrittrice Francesca Ghezzani  il Premio Menotti Art Festival – Letteratura. La cerimonia di consegna del Premio si svolgerà il prossimo 26 settembre a Palazzo Mauri a Spoleto.

“Un riconoscimento che accolgo con gratitudine e per cui ringrazio immensamente il Prof. Luca Filipponi, da sempre instancabile promotore della Cultura con la c maiuscola nelle sue diverse forme”, ha sottolineato la Ghezzani. 

“Il silenzio dentro” è stato già insignito del Premio Speciale della Critica nell’ambito della 18ª edizione del Premio Letterario Internazionale Città di Cattolica – Pegasus Literary Awards e finalista al Premio Nabokov 2026 e del Premio Costadamalfilibri.

“Il silenzio dentro” è un lucido resoconto all’interno e intorno alle carceri italiane per raccontare, con sguardo costruttivo, le molteplici realtà che vivono dietro e oltre le sbarre.

L’Autrice ha raccolto testimonianze, analisi e riflessioni intervistando carcerati, ex detenuti reinseriti nella società e figure autorevoli del panorama istituzionale e associativo: esperti di criminologia e psichiatria forense, giornalisti, operatori della comunicazione, esponenti del clero e sociologi. I temi trattati sono trasversali – finanza e imprenditoria sociale, economia carceraria e circolare, upcycling e il rapporto tra giustizia penale e intelligenza artificiale.

Tra le voci che si alternano nel saggio, quelle di Enrico Sbriglia (penitenziarista, Former dirigente generale dell’Amministrazione Penitenziaria Italiana), Alessio Scandurra (Coordinatore dell’Osservatorio di Antigone sulle carceri), Monica Bizaj (Presidente di Sbarre di Zucchero APS), Claudio Bottan e Mirko Federico (Attivisti), Candida Livatino (Perito grafologo), Carmela Pace (Presidente UNICEF Italia), Don Luigi Ciotti, Antonella Cortese (psicologa), Anna Palermo (criminologa), Santino Mirabella (magistrato) Pino Cantatore, Kento, Valeria Corciolani. Non mancano numerosi operatori che ogni giorno lavorano per un sistema penitenziario che mette in pratica quanto previsto dall’Art. 27 della Costituzione.

Giornalista, autrice e conduttrice televisiva, l’Autrice si laurea in Scienze Linguistiche e Tecniche dell’Informazione e della Comunicazione e frequenta poi un corso di Specializzazione in Tecniche di Produzione nell’Audiovisivo e nel Multimediale. Alla ultraventennale professione nel giornalismo televisivo affianca collaborazioni radiofoniche e con testate nazionali. Parallelamente, ha collaborato con istituti in qualità di docente di comunicazione ed eventi ed è annoverata tra i contributors di diverse pubblicazioni editoriali dedicate al giornalismo e al sociale.

Nel dicembre 2022 all’8^ edizione della kermesse “Storie di Donne. Premio Eccellenze in Rosa” si aggiudica il premio per la Categoria Donna & Informazione TV. Nel maggio 2024 riceve il Premio “Donna Territorio e Cultura 2024” per la sezione Giornalismo d’Approfondimento all’interno del premio artistico e letterario ideato e promosso dall’Associazione Culturale Swanbook. Ad aprile 2025 riceve il “Premio Eccellenza alla Carriera” per volere della Giuria del Premio Letterario Internazionale Omaggio a Pasolini e a maggio dello stesso anno viene premiata a Minori con il riconoscimento “MarediCosta comunicazione”.

È tra i soci fondatori dell’Associazione “Constructive Network -APS”.

A novembre 2025 inizia a collaborare nelle vesti di critica letteraria con la rubrica “Mille e un libro” del programma “Sottovoce e dintorni” di Gigi Marzullo in onda su Rai1.

Rossella Montemurro

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