sabato, 7 Marzo 2026

Il prof. Incampo: “Se lo sport insegna che si può competere restando umani, forse la sfida più grande della politica internazionale è trasformare i conflitti in competizioni di idee, diplomazia e cooperazione”

C’è una frase di Shimon Peres che mi ha fatto sempre riflettere. La frase è la seguente: “Nello sport si vince senza uccidere, in guerra si uccide senza vincere” – è una di quelle citazioni capaci di attraversare il tempo, mantenendo intatta la propria forza morale....

I Carabinieri della
Compagnia di Policoro, nella mattinata di ieri, hanno tratto in arresto M.G.,
32enne residente a Rotondella, in esecuzione dell’ordinanza di applicazione
della misura della custodia cautelare ai domiciliari emessa dal Giudice per le
Indagini Preliminari su richiesta della Procura della Repubblica di Matera poiché
ritenuto responsabile di furto aggravato e indebito utilizzo di carta di
credito.

Le indagini dei
Carabinieri della Stazione di Rotondella hanno preso avvio alla fine del mese di
novembre 2018, quando una donna si è rivolta ai Carabinieri in quanto
casualmente si era accorta di un ammanco di circa 40.000 euro dal suo conto
corrente, da cui erano stati effettuati un gran numero di prelievi (che
disconosceva) con la propria carta bancomat, tutti avvenuti presso lo sportello
BNL di Rotondella all’interno del centro Enea. Dopo qualche giorno, la vittima
si era accorta che a partire dal mese di giugno 2017 aveva subito altri
prelievi per ulteriori 20.000 euro ed aveva pertanto bloccato la propria carta.

Le indagini hanno
permesso di appurare che il 32enne, vicino di casa della denunciante, si era
introdotto ripetutamente nell’abitazione della vittima, dopo aver fatto una
copia delle chiavi della porta d’ingresso dell’abitazione, sempre di notte, per
sottrarre il bancomat, eseguire i prelievi e riporlo nella stessa notte al
proprio posto senza destare sospetti, anche con la vittima all’interno
dell’abitazione intenta a riposare.

Lo scorso 27 dicembre,
nel corso di una perquisizione delegata dall’Autorità Giudiziaria, presso
l’abitazione dell’indagato, i Carabinieri hanno rinvenuto nella cassaforte la
somma in contanti di 24.000 euro, copia della chiave dell’abitazione della
vittima, ed alcuni libretti e conti correnti posti sotto sequestro.

 
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