Stasera, sul fronte del contatto pieno, torna in scena un nome che non ha bisogno di presentazioni. Torna un uomo che non entra mai sul ring per caso. Torna Danilo Andrulli, il pluricampione materano, categoria -66.800 kg, specialità K-1. Danilo, guidato dal Maestro...
Con entusiasmo e grande partecipazione si è svolta, domenica 21 settembre, nel Rione Purgatorio di Ferrandina la terza edizione de “La Domenica del Villaggio”, l’iniziativa promossa dall’associazione Lo Scoiattolo APS, con il sostegno dell’Amministrazione Comunale e la collaborazione di numerose realtà associative locali.
L’evento, pensato per essere itinerante. realizzato lo scorso anno nel Rione Piana, ha coinvolto cittadini di ogni età in una passeggiata didattica e di comunità per le vie Francesco Nullo e Guglielmo Pepe. Muniti di carriola, vasetti, terriccio, humus di lombrico, piantine di pomodoro e altri materiali.
Ma il vero cuore pulsante della giornata è stato un altro: la preparazione collettiva della salsa di pomodoro, momento carico di significato che ha unito mani, storie e sorrisi. Simbolo autentico di tradizione, autosufficienza e convivialità, la salsa è stata confezionata in vasetti e donata a tutti i presenti come ricordo tangibile dell’esperienza e come gesto di condivisione profonda tra generazioni e comunità.
Tra le collaborazioni che hanno reso speciale questa edizione della Domenica del Villaggio, spicca innanzitutto il prezioso contributo della Farmacia del Benessere dei Dott.ri Luigi Coiro e Lavinia Taddeo, che ha fornito tutti i materiali necessari per la passeggiata e ha simbolicamente adottato una delle piantine distribuite durante l’iniziativa.
Un ruolo centrale lo ha avuto l’Associazione Passioni e Tradizioni, co-organizzatrice della manifestazione, che ha saputo raccontare la cultura contadina locale attraverso la presenza scenica di tre maschere tradizionali: A Pacchià’n contadina, che ha rappresentato il pane fatto in casa; l’Olivo Patriarca, simbolo dell’olio d’oliva e in particolare dell’antica varietà dell’Oliva Majatica di Ferrandina; e la Brigantessa, emblema del pomodoro fresco, ingrediente principe della giornata. L’associazione ha inoltre preparato il piatto tipico della tradizione, “a ciallèdd”, condividendone la storia ai microfoni e arricchendo l’atmosfera con canti, balli folk e musica popolare.
Fondamentale è stata anche la partecipazione dell’Associazione L’Ancora – Volontari Ferrandinesi, da anni attiva nel supporto alle persone con disabilità. Per l’occasione, i volontari hanno preparato e offerto una gustosa panzanella di pasta, arricchita con cetrioli, capperi e pomodorini Piccadilly, in linea con il tema dell’evento.
Infine, non sono mancati i residenti del Rione Purgatorio, che hanno accolto l’iniziativa con entusiasmo e partecipazione. Hanno contribuito portando in tavola i sapori di casa, tra cui focacce al pomodoro, bruschette, e un secondo piatto tipico della cucina ferrandinese: “a lcòrd”, noto anche come “uova al Purgatorio”, a base di cipolla, pomodoro, basilico e uova. Un piatto che, non a caso, richiama nel nome proprio il quartiere che ha ospitato con orgoglio questa edizione della festa.
Novità di questa edizione è stata la presenza dell’animatrice Donatella Longo, che ha regalato ai più piccoli una giornata ricca di attività con: laboratori creativi a tema pomodoro; la mascotte del pomodoro in scena con lei; un coloratissimo teatro dei burattini; uno spettacolare show di bolle di sapone. Un’area pensata per bambini, ma amata da tutti, che ha reso la giornata ancora più inclusiva e gioiosa.
In serata, l’evento si è concluso con la messa in scena dello spettacolo “Per un battito d’ali”, a cura dell’Accademia Room to Play, già coinvolta nella passata edizione. Un’esibizione pensata per grandi e piccoli, che ha saputo emozionare e coinvolgere il pubblico con delicatezza e intensità.
In rappresentanza del Comune di Ferradina, il vicesindaco Angelo Zizzamia che ha dichiarato: “È stato per me un vero piacere partecipare anche quest’anno alla Domenica del Villaggio. Un evento promosso da Lo Scoiattolo APS, in collaborazione con altre realtà del territorio e con il sostegno dell’Amministrazione comunale. Ringrazio in particolare l’associazione L’Ancora per l’impegno a favore delle persone con disabilità. È proprio grazie alla sinergia tra volontariato e istituzioni che si possono costruire momenti così significativi per la nostra comunità. Questa è la testimonianza che le nostre tradizioni e la nostra memoria collettiva possono diventare patrimonio vivo e condiviso.”
Il parroco della Chiesa Madonna del Carmine ha espresso gratitudine per l’iniziativa: “Quando Francesco Russo, il Presidente dell’associazione promotrice dell’evento, mi ha chiesto collaborazione, ho aderito con entusiasmo. Vedere tanti giovani e anche persone con disabilità è un segno di speranza. Questa è un’iniziativa che benediciamo con gioia. La tradizione popolare, la promozione umana e spirituale sono parte della nostra missione. L’uomo è un tutt’uno, e ci impegniamo per il suo bene integrale, oggi e per il futuro.”
Una giornata all’insegna della comunità, della tradizione e della partecipazione attiva di grandi e piccoli, condotta dalla giornalista Cristina Longo.
E chissà quali sorprese ci riserverà la prossima edizione e a quale rione toccherà essere protagonista.

