mercoledì, 4 Marzo 2026

Sfigato, disadattato, escluso, preso di mira dai bulli (tre contro uno). Ha sofferto di depressione e problemi alimentari, ha passato notti insonni logorandosi, non sentendosi all’altezza perché è così che lo facevano sentire. Sono arrivati a dirgli: “Non emozioni”. Eppure oggi il cantautore Giuseppe Povia, che negli ultimi anni alle major discografiche ha preferito l’autoproduzione, è uno dei pochi artisti che, prendendo spunto dal proprio vissuto – tra insicurezze, paure e, anche, sconfitte – è in grado, con la sua autenticità, di emozionare davvero.

Lo fa anche nel nuovo brano “Non dormivo la notte”, una canzone sul bullismo che ha un testo graffiante e racchiude la sua storia, mettendo in luce le angherie subite, il morale a terra fino alla tenacia che lo ha aiutato a riscattarsi.

“La canzone nasce da ferite che non dimentichi ma superi” ,ha scritto in un post si Facebook. Superi gli insulti, 3 contro 1, “zitto o sono botte”, attacchi di panico, sguardo perso, notti a piangere, voglia di scappare, anestetizzare il dolore, credere a chi ti dice “non vali”. La verità è che tutti siamo vittime e bulli. Perciò canto: “Bisogna fermare il bullismo dei grandi”. Un verso dice: “Le emozioni non le puoi creare con l’intelligenza artificiale.” Non è contro il progresso ma in difesa dell’esperienza umana. La forza nasce da ciò che vivi, cadute ed errori compresi. Se deleghiamo tutto all’algoritmo perdiamo “il sentire sulla pelle””.

In “Non dormivo la notte” c’è anche un passaggio sul terribile incidente in cui rimase coinvolto nel 1992: perse la vita Francesco, il suo migliore amico, al quale aveva già dedicato “Maledetto sabato”, un monito a non mettersi alla guida dopo aver fatto uso di alcol o droghe.

Ancora una volta, il cantautore non esita a raccontare la sua fragilità, dimostrando una forza smisurata.

La sua carriera musicale ha una svolta nel 2003 vincendo con il brano “Mia sorella” il Premio Città di Recanati (l’attuale Musicultura). Su quel palco canta anche “Quando i bambini fanno ooh”, una presenza scenica indimenticabile, una voce magica e, per testo, una filastrocca che cattura al primo ascolto. A Sanremo 2005 è il vincitore morale: la sua “I bambini fanno ooh”, essendo già stata interpretata nel 2003 non è più inedita per il palco dell’Ariston, come da regolamento, ma è talmente bella che Bonolis, il conduttore di allora, gliela fa interpretare lo stesso, fuori gara, permettendogli così di intercettare il grande pubblico. La canzone diventa poi la più venduta del 2005, rimanendo per mesi in testa alle classifiche. Nel 2006 vince Sanremo con “Vorrei avere il becco” – disco di platino mentre nel 2007 è disco d’oro con l’album “La tavola Rotonda”. Il secondo posto a Sanremo nel 2009 con “Luca era gay” (doppio platino, Premio Sala Stampa Radio Tv, Premio Mogol); quarto nel 2010 con “La verità”

Nel 2011 “E non passi” è Wind Music Awards premio Fimi, Pmi e Afi nel 2011 con “E non passi”, nel 2012 “I bambini fanno rock” è disco d’oro, nel 2016 pubblica il doppio cd “NuovoContrordineMondiale” (oltre 250 date e disco d’oro), il brano “Al Sud” è Premio Due Sicilie Cantautore Completo.

In questi anni, altri cd, tanta autoproduzione e migliaia di date in tour in tutta Italia: per il 2026 c’è il “Viva la festa 2.0”.

Per ricevere “Non dormivo la notte” è possibile fare una donazione sul sito povia.net: lasciando il numero WhatsApp si potrà ricevere il brano, la videodedica personalizzata e le canzoni passate di Povia.

Rossella Montemurro

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