sabato, 6 Giugno 2026

Il prof. Incampo: “La “Rerum Novarum” e la “Magnifica Humanitas” due encicliche nate a 135 anni di distanza che provano a rispondere a una rivoluzione che stava cambiando cosa significa lavorare, possedere, e restare umani”

Sono due encicliche nate a 135 anni di distanza, entrambe firmate il 15 maggio da un Leone, e tutte e due provano a rispondere a una rivoluzione che stava cambiando cosa significa lavorare, possedere, e restare umani. Rerum Novarum (1891) Papa Leone XIII la promulga...

Loredana Paolicelli alla direzione del Conservatorio di Matera

Sarà la professoressa Loredana Paolicelli a guidare il Conservatorio Statale di Musica “Egidio Romualdo Duni” di Matera nel prossimo triennio accademico 2026-2029, raccogliendo il testimone da Carmine Antonio Catenazzo. L’elezione segna...

Sabato 7 marzo 2026 alle ore 18,  nella Sede Unitep di Matera in via Cappelluti n. 46, si svolgerà l’inaugurazione della mostra fotografica “Si sta come le foglie” di Michele Morelli.

Le foglie cadute in città sono metafore struggenti dell’uomo moderno. Ognuna ha vissuto e vive il tempo che le spetta, fra rumori, pioggia, suoni e colori, per consegnarsi ad un “sacrificio” inevitabile che obbedisce a regole non scritte. Schiacciate, bagnate, incurvate, dimenticate, le foglie sono lì a ricordarci del miracolo della vita. Le foto rappresentate in mostra, tutte scattate in ambito urbano e intoccate hanno l’intento di “rallentare” il tempo per soffermarci ad ascoltare la “voce” di queste foglie e decifrarne i messaggi che portano con sé e che rimandano a tematiche esistenziali sulla contemporaneità del vivere.

Nonostante queste foglie siano morenti, con i loro colori e le loro variegate forme mandano un segno di speranza.

Fotografo dagli anni 80, Morelli ha collaborato a numerosi progetti fotografici insieme ad altri artisti nel campo dell’arte contemporanea, musica e cinema, nonché in progetti editoriali di vario tipo tra cui la pubblicazione di alcuni volumi fotografici personali e importanti collaborazioni legate all’editoria regionale degli ultimi quarant’anni.

Le sue foto raccontano paesaggio urbano attraverso le sue contraddizioni.

Nelle sue immagini si coglie bellezza ed ironia, foto semplici ed apparentemente banali ma che sono un invito a guardare oltre.

In tutti suoi lavori si percepisce il tempo sospeso, tempo che scorre attraverso più attimi, una sorta di passaggio segreto verso l’essenza delle cose.

Dopo i saluti di Costantino Dilillo, Presidente dell’Unitep, l’inaugurazione continuerà con una presentazione a cura dell’archeologa Isabella Marchetta e del giornalista Pasquale Doria, con letture di poesie a tema eseguite da Rosa Pizzilli e Antonio Raucci.

Nei giorni successivi e fino al 20 marzo, la mostra sarà aperta al pubblico dalle 10 alle 12 e nel pomeriggio dalle 18 alle 19.30.

L’appuntamento, al quale tutta la cittadinanza è invitata, si inquadra nella serie di eventi che Unitep promuove per conoscere e divulgare la cultura e l’arte dei nostri territori.

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