mercoledì, 25 Marzo 2026

Il Centro Danza Matera raccoglie premi e borse di studio al Csi in Danza. Ben nove coreografie a podio e la qualificazione alle finali nazionali di Campi Bisenzio. La maestra Mary D’Alessio: “Felice dei risultati e della voglia dimostrata dai ragazzi”

Grandioso successo di risultati e borse di studio per l’Asd Centro Danza Matera alla terza edizione del “Csi in danza”. La scuola materana ora è pronta alla sfida nazionale che si terrà a Firenze a maggio. La manifestazione territoriale, organizzata dal Comitato...

I disturbi del comportamento alimentare, nella nostra società ormai assuefatta a qualsiasi cosa, rappresentano ancora un tabù. Ecco perché è importante parlarne, considerando anche che, dopo la pandemia, si è registrato un notevole aumento dei casi, in particolare tra giovanissime. “Nel corpo, il silenzio. Disturbi alimentari e identità femminile: rompere il tabù, curare con l’ascolto” è stato il tema del penultimo appuntamento di “Storia di Donne”, la rassegna promossa a Matera, nella piazzale antistante la Fabbrica del Carro, dall’Associazione Maria SS. della Bruna in collaborazione con Cloè Estetica-Spa Pilates. Sul palco, le dottoresse Federica Caiella e Francesca Armandi.

Francesca Armandi, psicologa, è specializzata con Lode in Psicoterapia ad orientamento cognitivo-comportamentale integrato specialistico per infanzia e adolescenza con particolare riferimento alla psicopatologia dello sviluppo, ai disturbi da stress post-traumatico, alle disabilità cognitive ed evolutive.

Ha perfezionato le sue conoscenze partecipando dal 2016alla realizzazione del progetto di prevenzione sui Disturbi del Comportamento Alimentare (programma del ministero della salute: “Guadagnare Salute”; Macro Obiettivo: promuovere il benessere mentale nei bambini e negli adolescenti) in collaborazione con il reparto Disturbi del comportamento alimentare dell’ospedale di Matera “Madonna delle Grazie”.

Ha conseguito il titolo di Esperto della valutazione neuropsicologica in età adulta, nel 2021.  Ha frequentato il corso sulla REBT Evolutiva (Rational Emotive Behavior Therapy) nell’anno accademico 2018-2019 presso la scuola Humanitas di Roma avente come didatta la dott.ssa Roberta Verità, supervisor REBT Albert Ellis Institute New York.

Alla domanda se esiste una correlazione tra disturbi del comportamento alimentare e identità femminile, la dottoressa Armandi ha affermato: “Per una questione direi culturale, ancora oggi essere donna significa attribuire il proprio valore in base al proprio corpo e chiedersi: “Come appaio agli altri? Quanto rispondo ai canoni, agli stereotipi socioculturali?” È una società che insegna anche alle giovani donne a compiacere, a piacere agli altri più che a chiedere a sé stesse: “Quanto sto bene io con il mio corpo?””

Del modo in cui approcciarsi in maniera corretta con il cibo ha invece parlato la dott.ssa Caiella: “Approcciarsi in modo corretto al cibo vuol dire essenzialmente educarsi e quindi dotarsi di strumenti di conoscenza e consapevolezza. Secondo l’OMS il concetto di salute comprende tre diversi livelli: il benessere completo a livello fisico, psicologico e sociale. Il cibo, insomma, non deve essere disgiunto dal piacere e dalla socialità”.

La dott.ssa Caiella ha conseguito la laurea triennale in biotecnologie e la laurea magistrale in biologia molecolare presso l’università degli studi di Parma. Ha il Diploma di Secondo Livello di Istruttore Nazionale Personal Trainer presso la scuola nazionale personale trainer. È allenatrice e dirigente della scuola calcio femminile ASD Ideale di Montescaglioso.

Svolge attività libero professionale di educazione alimentare per singoli e gruppi. Realizza percorsi educativi sia individuali sia collettivi, finalizzati al cambiamento permanente delle abitudini alimentari e di vita, in un’ottica di prevenzione, salute e benessere psicofisico. Divulga e implementa le Linee Guida per una sana e corretta alimentazione e per un corretto stile di vita in contesti scolastici, luoghi di aggregazione (palestre, associazioni, ecc.) e in sedute individuali.

L’incontro è stato moderato dalla giornalista Rossella Montemurro.

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