Uno sguardo contemporaneo sull’antico, capace di restituire ai nostri giorni e rinnovare nel tempo odierno l’aura originaria di opere e monumenti di un Mediterraneo perduto. Una immersione nella visione del passato attraverso immagini potenti, frutto di un’arte...
Un debole e disperato pigolio proveniente dalla siepe perimetrale della Stazione dei Carabinieri di Montescaglioso ha interrotto il silenzio delle prime ore del mattino. Un militare, che stava per iniziare il proprio turno di servizio, si è avvicinato incuriosito e ha fatto una scoperta emozionante: incastrato tra i rami fitti, si trovava un cucciolo di falco grillaio di poche settimane, impossibilitato a liberarsi a causa di una piccola ferita. Il piccolo rapace, visibilmente malnutrito e tremante, aveva ormai esaurito le forze. Dopo un silenzioso “scambio di sguardi” – una vera e propria richiesta d’aiuto – il Carabiniere lo ha liberato con estrema delicatezza, avvolgendolo al caldo e restituendogli la speranza.
Il falco grillaio non è un volatile qualunque: è l’anima stessa di queste terre. Parliamo di un piccolo ma eroico migratore che ogni primavera affronta un viaggio estenuante dai deserti dell’Africa per venire a nidificare proprio qui, tra le fessure dei tetti antichi. Socievole, inoffensivo e prezioso alleato dell’ecosistema grazie alla sua caccia agli insetti nocivi, questo cucciolo ha rischiato di spegnersi nel buio di una siepe prima ancora di aver provato l’ebbrezza del primo volo.
La macchina degli aiuti si è attivata immediatamente: il piccolo è stato affidato alle mani esperte del Dott. Matteo Visceglia presso il CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici), dove sta ricevendo le cure necessarie per tornare a volare. I numeri del Centro confermano l’importanza di questa struttura per il territorio: 300 animali selvatici di 43 specie diverse accolti e curati nel solo 2025 e salvaguardate grazie al prezioso lavoro che non conosce sosta.
Questo episodio va oltre la semplice cronaca. Rappresenta il simbolo luminoso di una sinergia fondamentale tra Istituzioni e ambiente. È la dimostrazione di come il senso del dovere, unito all’empatia e ai buoni sentimenti, sia la vera chiave per la conservazione della biodiversità; una missione in cui l’Arma dei Carabinieri ricopre un ruolo di primo piano.

