L’Arcidiocesi di Matera-Irsina si unisce al dolore dei familiari, della Caritas diocesana e dei volontari della Mensa della Fraternità per la morte di Giulia Mele, sorella di don Giovanni Mele, il sacerdote materano ricordato per l'instancabile dedizione agli ultimi e...
L’Archivio di Stato di Matera, in collaborazione con la Rivista Mathera, organizza la Lectio Magistralis “Donna, infanzia e famiglia a Matera in età moderna” della professoressa Angela Carbone, docente di Storia moderna presso l’Università degli studi di Bari Aldo Moro – Dipartimento di Innovazione e Ricerca Umanistica.
L’appuntamento è per venerdì 15 novembre alle ore 18:00 presso la Sala conferenze dell’Archivio di Stato in Via Tommaso Stigliani n.25. Nell’occasione, saranno anche consegnati i Premi Antros 2023/24 alla Carriera, al miglior articolo e alla miglior tesi di laurea.
I saluti sono affidati al direttore dell’Archivio Pietro Sannelli, l’introduzione a Francesco Foschino, e la consegna dei premi a Sabrina Colandrea e Raffaele Paolicelli.Nei secoli che hanno traghettato l’umanità dal medioevo all’età contemporanea, comunemente noti come età moderna, la città di Matera ha vissuto imponenti stravolgimenti urbanistici e sociali, che hanno lasciato traccia documentale in preziosi registri, di natura sia ecclesiastica che civile.
Grazie all’approfondito studio di questo inestimabile materiale, dopo anni di ricerche e numerose pubblicazioni, la professoressa Angela Carbone presenta per la prima volta in pubblico a Matera i sorprendenti risultati di questo complesso lavoro di indagine che ha riguardato la città. Sono presentati temi complessi e illuminanti di demografia storica quali la composizione sociale e lavorativa, la condizione della donna, la struttura delle famiglie, i divari generazionali, lo stato dell’infanzia, la condizione abitativa, fino a informazioni di natura statistica quali l’onomastica (i nomi più diffusi), i mestieri, e curiosi episodi desunti dalle carte processuali.
I risultati della professoressa Carbone sono imprescindibili per comprendere l’evoluzione sociale di Matera e dei suoi rioni Sassi, e rappresentano un punto di partenza irrinunciabile per analizzare le vita quotidiana delle migliaia di persone che hanno abitato la nostra città fra il Seicento e l’Ottocento.

