Si è conclusa con uno straordinario riscontro di pubblico e critica la 9ª edizione della ModArt Cult Exhibition, l’ormai consolidata rassegna collaterale alla 15ª edizione del Premio Moda 2026. Inaugurata il 12 luglio e visitabile fino al 26 luglio presso...
L’iconica città di Matera è stata proclamata per il 2026 Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo assieme a Tétouan (Marocco), come luogo simbolico di incontro, stratificazione culturale e bellezza attraverso i secoli. Un riconoscimento che conferma La città dei Sassi come riferimento globale per raccontare e rafforzare le connessioni che uniscono le comunità del Mediterraneo. Con le sue architetture rupestri e la sua identità millenaria, Matera diventa oggi per Alessandro Bini fonte d’ispirazione per un omaggio tessile che ne interpreta l’essenza con sensibilità contemporanea.
L’arte tessile è la prima architettura del mondo, intreccia fili come l’arte intreccia culture. Per questo Alessandro Bini, eccellenza fiorentina specializzata nell’arte tessile per l’arredo, ha dedicato Dedalo a Matera Capitale Mediterranea dell cultura e del Dialogo. Il tessuto celebra Matera traducendone l’essenza in un disegno iconico. Le superfici scolpite nella roccia, i percorsi labirintici dei vicoli, la continuità delle ombre e dei pieni diventano trama, ritmo e segno grafico, trasformati in tessuto prezioso e materico grazie alla ricerca sui filati, la maestria artigianale e un approccio progettuale che unisce territorio e design.
L’arte tessile è un gesto antico che continua a generare bellezza e come l’arte, trasforma la materia in significato.
Con Dedalo, il tessuto si fa narrazione visiva: un ponte tra la cultura mediterranea e il saper fare italiano. Un omaggio che vuole contribuire a diffondere — anche attraverso il linguaggio del tessile — il messaggio di dialogo, apertura e connessione che la città porta nel Mediterraneo.
Dedalo non è solo un tessuto: è una interpretazione poetica di Matera e una lettura estetica delle sue geometrie, delle sue luci e della sua identità stratificata. È un gesto di riconoscenza verso una città che continua a generare visioni, ispirazioni e nuove forme di bellezza, diventando terreno fertile per chi, come Alessandro Bini, crede nel valore del territorio come motore creativo. In questo senso, Dedalo si inserisce in un percorso più ampio di valorizzazione culturale, trasformando l’essenza di Matera in un segno grafico che parla di storia, innovazione e appartenenza.
Dedalo fa parte della più ampia collezione “Trame di Vita”, essa stessaun ponte tra tradizione e innovazione: un gesto artigiano che non smette di evolversi ed interpretare l’arte tessile con uno sguardo contemporaneo, consapevole, scegliendo materiali sensibili al futuro e processi che rispettano il mondo nel quale viviamo.
Il tessuto Dedalo è stato anche protagonista di RE_WASTE | Circular Ecosystems in Textile Chain, un interessante progetto di ricerca presentato a Paris Déco Off 2026 e a cui hanno partecipato Alessandro Bini, l’Università di Firenze e l’ITS Mita Academy, polo di alta formazione moda.
La ricerca puntava a trasformare lo zero-waste in un vero motore creativo, progettando capi di abbigliamento senza generare scarti e intervenendo direttamente nelle fasi di taglio, trasformazione e assemblaggio.

