lunedì, 22 Giugno 2026

Il carro della Bruna 2026 illustrato con competenza e dovizia di particolari da alcuni studenti del Liceo Classico “E. Duni” di Matera. Dal 24 giugno al 1° luglio, di mattina dalle 10.00 alle 12.00, gli “apprendisti ciceroni” saranno a disposizione dei visitatori per presentare ogni parte del manufatto in cartapesta 2026 progettato e realizzato dall’artista Francesca Cascione.

L’iniziativa fu proposta in occasione delle giornate Fai di Primavera scorsa, allorché gli stessi giovani, assunta la veste di “apprendisti ciceroni”, presso la Fabbrica del Carro spiegarono ai visitatori la storia e la cultura del carro trionfale materano, le modalità tecniche per la sua realizzazione e il ricco significato simbolico di cui è portatore. Anche questa volta, i ragazzi sono stati seguiti dal responsabile culturale dell’Associazione Maria SS. della Bruna, Franco Moliterni che da anni cura, tra le altre cose, l’opuscolo descrittivo del manufatto.

“Siamo grati alla dirigente del Liceo Classico, prof.ssa Patrizia Di Franco, e alle docenti prof.sse Elena Di Caro, l’omonima Elena Di Caro, Giovanna Quarto, Maria Teresa Centola, per l’impegno profuso nell’attuazione del progetto” sottolineano dall’Associazione Maria SS. della Bruna “così come siamo grati ai giovani che, durante la formazione, hanno manifestato vivo entusiasmo per l’esperienza che li attende”.

Il Carro 2026 è sul tema: “Io, il Signore e Maestro, ho lavato i piedi a voi, dunque anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri” (cfr. Gv 13,14).
“In queste parole c’è l’essenza della nostra Festa: umiltà che si fa stile, pace che si fa responsabilità, rispetto e solidarietà che diventano impegno quotidiano”, spiegano dall’Associazione. “Il Carro è l’architettura di questo messaggio: una bellezza che educa, un’opera che invita a chinarsi per rialzare, a servire per guidare, a trasformare la devozione in scelta di vita”.

Sul Carro di quest’anno l’artista Cascione ha realizzato ben 31 le statue a grandezza naturale, 17 sono invece gli angioletti e sono presenti alcuni altorilievi al posto dei dipinti.

Foto dalla pagina Facebook dell’Associazione Maria SS. della Bruna

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