"Sono una donna curiosa e iperattiva che si è ritrovata spesso nel bel mezzo di scelte difficili, successi travolgenti, clamorosi tonfi, incontri straordinari, pianti di gioia, dolori che tolgono il fiato, notti insonni, amori che finiscono e altri che cominciano,...
Beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie, a Policoro e a Scanzano Jonico (Matera), riconducibili a Gerardo Schettino, “elemento apicale” di un clan operante nella zona jonica lucana, sono stati sequestrati oggi dalla Guardia di Finanza. Il sequestro è stato disposto con un decreto dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale di Potenza, su richiesta del Procuratore della Repubblica presso la Direzione distrettuale antimafia del capoluogo lucano, Francesco Curcio.
Sono stati sequestrati dieci fra fabbricati e terreni, quattro rapporti bancari e postali, denaro contante e quattro fra auto e motocicli. Durante le indagini, la Guardia di Finanza ha svolto accertamenti a carico sia di Schettino sia dei suoi familiari: è emerso che, «a fronte di redditi di modesta entità (ritenuti insufficienti a soddisfare in pieno le primarie esigenze), l’intero nucleo familiare aveva accumulato beni e disponibilità sproporzionate e ingiustificabili». Il clan Schettino – secondo quanto è emerso in ordinanze di custodia cautelare che lo hanno colpito dal 2018 al 2020, nell’ambito di inchieste della Dda di Potenza – è «dedito al racket delle estorsioni e allo spaccio di stupefacenti».
