martedì, 23 Giugno 2026

Melfi, donna morta dopo il parto. Disposta un’indagine interna

Il Presidente della Regione, Vito Bardi, e l’assessore regionale alla Salute e alle Politiche della Persona, Cosimo Latronico, esprimono il più profondo cordoglio per la prematura scomparsa di una donna avvenuta all’ospedale di Melfi dopo aver dato alla luce il suo...

Da Polignano a Metaponto Lido dopo essere stato vent’anni a Roma: lo chef Vincenzo Benedetti confida di essersi innamorato del ristorante pizzeria L’Oasi tanto da aver scelto di rimanere, anche in questi freddi mesi invernali, a Metaponto.

“A Roma insegnavo all’Alberghiero, poi con un mio amico chef romano, che ha sposato una ragazza di Pisticci, ci siamo ritrovati a lavorare da Franco ed Eustachio Bia, titolari dell’Oasi. – afferma – Sono qui da cinque anni. Avrei potuto tornare a Polignano o andare a Milano, dove ho casa, ma Metaponto mi affascina: è un luogo che sembra abbandonato ma va vissuto. Ho la fortuna di addormentarmi e svegliarmi con il rumore delle onde: Metaponto d’inverno è un posto magico!”

“Franco ed Eustachio sono persone incredibili – aggiunge – e non poteva essere diversamente vista la madre Angelina che ha 92 anni ed è una forza della natura. “Ho le saette in testa”, dice. È una signora che continua a piantare gli alberi, vuole piantare alberi di mandorle partendo dalla mandorla”.

Vincenzo, 46 anni, lavora da sempre nella ristorazione. Ha fatto il pizzaiolo, l’istruttore pizzaiolo e poi, a causa un gravissimo incidente stradale che lo ha reso invalido, una decina di anni fa ha dovuto ricominciare reinventandosi chef: “Sono un iperattivo cronico, non sto fermo neanche d’inverno, viaggio spesso e da tempo non riesco a legarmi a nessuno proprio per la mia indole”.

Vincenzo, infine, non nasconde qualche critica verso le continue lamentele in merito alla forte erosione costiera che ha danneggiato il litorale jonico: “Si lamentano tutti, li capisco. La spiaggia ormai non esiste più ma non ho problemi a dire che, venendo da un posto di mare e avendo vissuto l’exploit di Polignano, dipende tutto dalla mala gestione. Anni fa facevo fatica a spiegare dov’era Polignano e ricordo che invece, mio padre mi raccontava che negli anni Settanta veniva a fare serate a Metaponto. Oggi la situazione si è ribaltata.

Parliamoci chiaro, la natura non rovina se stessa: se abbiamo avuto un’erosione, evidentemente è stato a causa di un errore di gestione del patrimonio naturale, altrimenti non si spiega”.

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