Nella mattinata odierna i Carabinieri della Compagnia di Altamura hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa della misura della custodia cautelare in carcere, emessa in data 21 agosto 2026 dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Matera, su...
Jason Pierce ha un dono misterioso: può percepire il futuro, cogliendo sprazzi di ciò che deve ancora accadere. Questo potere, però, è una benedizione ambigua, che spesso assume i contorni di una maledizione. È lui il protagonista di Leonero e il barone (Castelvecchi), il romanzo d’esordio di Matteo Pinelli.
Di giorno, Jason è un giovane imprenditore di successo; di notte, un ladro gentiluomo, abile come un’ombra tra le strade di New York. L’unico ricordo della sua infanzia è una cicatrice profonda lungo la schiena, traccia incancellabile di un passato inquieto. Orfano a soli cinque anni, è stato cresciuto da un maestro Shaolin e poi adottato da due professori universitari della Grande Mela.
L’ombra del Barone Otto Carl Fisher, un criminale senza scrupoli, incombe sulla sua vita; il Barone è il padre della sua fidanzata, e la loro diventa una lotta personale. Mentre tenta di difendere i suoi amici e la sua azienda, Jason si trova a fronteggiare un labirinto di dilemmi morali, dove ogni scelta sembra portare verso una trappola, e la via d’uscita si fa sempre più lontana.
Con uno stile ricercato e un ritmo incalzante, Pinelli riesce ad avvincere il lettore fino all’ultima pagina.
L’autore è laureato in Economia e Commercio all’Università degli Studi di Pavia e in Giurisprudenza all’Università degli Studi del Piemonte Orientale, è al suo primo romanzo.

