È una dimensione onirica e fiabesca quella che fino al 17 dicembre accoglierà quanti visiteranno nella sede Unitep di Matera in via Cappelluti 46 “Colori del sogno”, la mostra personale dei dipinti della professoressa Rosanna Pirone. Circa quaranta opere dai colori...
In sella ogni 2 Luglio, dal ’68 a oggi mai un’assenza: è un curriculum singolare quello di Angelo Raffaele Tataranni, da 27 anni Generale della cavalcata della Festa della Bruna. Ad Area 8, questa sera a Matera, è stato lui il protagonista del terzo Workshop ideato da Matteo Marchitelli del Comitato esecutivo dall’Associazione Maria SS. della Bruna e promosso per creare un ponte tra generazioni, valorizzando idee, energie e talenti giovanili nella creazione e realizzazione del “giorno più lungo”.
Sul filo della memoria, il generale ha spiegato qual è il ruolo dei cavalieri ricordando quanti, dagli anni Cinquanta, hanno fatto la storia della cavalcata: “Per me è una grande passione, accompagnata dalla devozione per la Madonna. Ho iniziato che avevo 17 anni, ora ne ho 75: immaginate cosa provi per la cavalcata della Bruna”.
Ogni cavallo che ha montato per il 2 Luglio lo ha accompagnato fino alla vecchiaia. Di solito sono stati di razza Murgese, adesso è un Frisone, Valentino: “Si chiama così perché è nato il 14 febbraio. Ha 12 anni ed è con me da quando aveva sette mesi”.
Francesca Valentino del Comitato esecutivo dell’Associazione Maria SS. della Bruna ha sottolineato l’importanza di un’iniziativa che vede al centro i giovani del territorio: “Hanno iniziato a fare con l’Associazione un lavoro molto importante. Sono una risorsa della città, l’Associazione si rivolge e loro per le idee innovative, stanno portando un grande contributo. I ragazzi hanno un entusiasmo incredibile, per noi sono una spinta in più”.
Soddisfatto per l’andamento dell’iniziativa anche Gian Marco Rondinone, dello staff organizzativo dell’Associazione Maria SS. della Bruna: “Abbiamo accolto con grande piacere lo spirito del Workshop, ci piace coinvolgere altri coetanei, a partire dai nostri amici. Siamo parte della festa e dobbiamo avere un ruolo importante e preponderante all’interno di essa proprio perché, come dice il presidente Bruno Caiella, innovazione e tradizione vanno di pari passo. Quale miglior modo, quindi, per andare avanti e coinvolgere i ragazzi, il futuro della festa e della nostra città”.
Presenti anche il presidente Caiella e il delegato arcivescovile Don Francesco Di Marzio.
Rossella Montemurro

